Gli Eremi dell’Abruzzo si aprono all’arte moderna

Un progetto dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila per la riscoperta dei luoghi legati alla spiritualità: dieci autori internazionali creeranno opere site-specific
PESCARA. Sono percorsi tra arte, natura e spiritualità quelli del progetto Eremi Arte, presentato ieri mattina a Pescara con il programma della seconda edizione. Dopo il successo di pubblico e di critica dello scorso anno, prosegue la strada intrapresa dai curatori della rassegna con un’edizione ancora più articolata e ambiziosa. L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, promotrice del progetto, patrocinato dal Miur e dal Mibact, da Italia Nostra, Fondazione Carispaq, Regione Abruzzo, dalle Provincie di Pescara e L’Aquila, dal Parco Nazionale della Majella e da tutti i comuni dove insistono gli Eremi interessati, ha scelto di dare maggiore respiro all’iniziativa coinvolgendo anche nuovi Eremi e nuovi comuni, organizzando incontri, mostre di carattere storico e dibattiti nonché la produzione di un catalogo che possa riportare e conservare il lavoro svolto.
Questo progetto di valorizzazione degli Eremi abruzzesi attraverso l’arte contemporanea, curato da Maurizio Coccia, Marco Cianciotta, Enzo De Leonibus e Silvano Manganaro, è volto alla riscoperta dei luoghi storici legati alla spiritualità dei romitaggi dell’Appennino centrale per rendere attuale il messaggio universale di spiritualità, ecologia e civiltà radicato nell’identità del territorio abruzzese.
Proprio oggi, alle ore 11, all’eremo di San Bartolomeo a Roccamorice si terrà un incontro con l’artista Vaughn Bell che ha scelto questo luogo per il suo intervento.
Attraverso le pratiche artistiche, spiegano i curatori, è possibile dare vita a una rete di suggestioni e stimoli capaci di suscitare nei partecipanti al progetto e nei visitatori la rilettura del messaggio spirituale di questi Eremi, più o meno remoti. La struttura stessa del progetto vuole essere un percorso di approfondimento multidisciplinare e crossculturale per indagare proprio il concetto e il senso della scelta eremitica anche in una chiave contemporanea.
Dieci gli artisti internazionali invitati: Mario Airò, Vaughn Bell, Bianco Valente, Gianni Caravaggio, Alice Cattaneo, France Jobin, Moira Ricci, Capucine Vever, Lino Capra Vaccina e Guido Van Der Werve che stanno già creando opere site-specific in altrettanti eremi: Fara San Martino - San Martino in Valle, Rocamorice – S. Bartolomeo in Legio, Paombaro – Grotta Sant’Angelo, Caramanico Terme – S. Giovanni all’Orfento, Morino – Madonna del Cauto, Palena – Madonna dell’Altare, Bisegna - San Giovanni, Villa Lago – Grotta di San Domenico, Sulmona – Abbazia di Santo Spirito al Morrone.
Sono due le novità di questa seconda edizione: una esposizione permanente in omaggio al maestro tedesco Joseph Beuys, ospitata nel Complesso di Santo Spirito a Roccamorice, e una giornata di studi sul tema dell’eremitaggio.
La prima è un’installazione che attraverso immagini, video, citazioni e multipli di opere ripercorre i momenti più incisivi della famosa operazione a Difesa della natura a distanza di 45 anni dal primo soggiorno di Beuys in Abruzzo. La presenza di Buys in permanenza all’eremo di Santa Spirito a Maiella, resa possibile dalla disponibilità della baronessa Lucrezia De Domizio Durini che assieme al marito Buby Durini ha lavorato intensamente con Beuys dal 1972 fino alla scomparsa dell'artista nel 1986, è la prima installazione pubblica che affronta il pensiero e l’opera del maestro tedesco, uno degli artisti più emblematici del Novecento, in uno spazio aperto al pubblico in Abruzzo. "Don’t forget Joseph Beuys. Difesa della Natura in Abruzzo e oltre" è stata curata da Giorgio D’Orazio e vuole ripercorrere il rapporto che Beuys ha avuto in particolare con il territorio abruzzese, a 45 anni dal suo primo soggiorno in regione.
Altra novità è la giornata di studi sul tema dell’eremitaggio nella contemporaneità, un simposio interdisciplinare volto alla riflessione intorno ai temi del progetto Eremi Arte. Gli invitati saranno filosofi, teologi, architetti, artisti e intellettuali di diverse discipline che daranno il proprio contributo sul tema cardine dell’intera iniziativa: la rilettura degli Eremi abruzzesi e della loro portata spirituale e culturale nella contemporaneità. Gli atti del simposio saranno poi oggetto di una pubblicazione (cartacea e/o digitale).
L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 15 luglio alla Badia Morronese a Sulmona. (c.s.)
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