Gli ex vitelloni di Nino D’Annunzio

«Le novelle della mia Pescara» nel nuovo libro dello scrittore abruzzese
PESCARA. «Ìmarcord, gli ex vitelloni di Flaiano e altre novelle della mia Pescara»: si intitola così il libro di Nino A. D'Annunzio, per le Edizioni Mondo Nuovo. Il volume è una raccolta di scritti della nostalgia, di persone e vicende che segnano luoghi ed atmosfere dal pallido struggente ricordo, una dichiarazione d'amore per la Pescara di ieri che i suoi abitanti oggi non ritrovano più. Il libro è composto da una serie di racconti che fluiscono senza impacci verso il mare testuale del romanzo, un'opera ambientata a Pescara e in Abruzzo, sceneggiata con le persone che abbiamo conosciuto o incontrato o semplicemente ascoltato, dove la malinconia sembra sottolineare l'inesorabile arretramento della città e dei suoi cittadini, da metropoli curiosa, vivace e cosmopolita a ordinaria civettuola cittadina di provincia. Le storie vere o inventate di Robert lù matt, di Enzo la Vipera, di Ines la rossa sono senza imbarazzo mixate con quelle di Buby Durini, Eriberto, Andrea Pazienza, per ricreare colore e sapore di quella Pescara che coltivava ancora il sogno, o forse la velleità, di tornare ad essere la città più bella dell'Adriatico immaginata da Liberi e dove l'Imaginifico, nel quartiere «dannunziano», vagheggiava di concludere la sua esistenza terrena. Nino A. D'Annunzio è un pescarese d'adozione che ama ed ha amato la città e i suoi epigoni ed eroi storici o mondani vecchi e nuovi.
Dopo una intensa attività pubblica, politica e sociale, D’Annunzio, montesilvanese, chiusa quella esperienza, ha lasciato fluire dentro di sé tutto «il tempo perduto» che ha ritrovato e ritrova dando anima a racconti, poesie, ricordi, opinioni e a progetti di sceneggiature e romanzi.
Il volume di racconti di esordio, «Storie proprio così», comprende la novella «Violeta e Laurentino» finalista al Premio Marguirite Yourcenar 2018, mentre con «Io che ti cerco» tratta dalla raccolta «Rime di amori» ha vinto a Ispra, sul Lago Maggiore, nel 2017, il Premio Berrino-Scrivi l'amore.
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