“Gnocchetti”, dedicato a chi sta bene tra le manie

Dopo i saggi su Guardiola e Maradona, esce l’autobiografia del giornalista lancianese De Cristofaro
LANCIANO. «Intelligente ma strano»: l’imbarazzata spiegazione del padre per quell’unica parola, «gnocchetti», ripetuta ostinatamente dal figlioletto di due anni in risposta alle solite domande degli adulti ai frugoletti: come ti chiami?, quanti anni hai?, e così via.
Partendo da quella parola, inconsapevole strategia di autodifesa di un bambino per il resto precoce nel parlare e in modo corretto, dal mondo degli adulti, e dai racconti dei genitori e dai primi ricordi d’infanzia, il giornalista Stefano De Cristofaro ha costruito il suo bel libro d’esordio nella narrativa, naturalmente intitolato “Gnocchetti”, autopubblicandolo su Amazon.
Si tratta di un’autobiografia semiseria ma vera, un divertito elogio della stranezza, ironica riflessione su quel confine sottile e spesso arbitrario che separa ciò che è strano o appare tale da ciò che non lo è. Gnocchetti è lui, De Cristofaro, ritratto bimbetto con un’espressione assorta sulla copertina del volumetto, 128 pagine. Il libro, per ora disponibile solo sulla piattaforma (18.72 euro il cartaceo, 8 euro in formato Kindle) rappresenta per l’autore un’escursione oltre il suo abituale ambito. Nato a Lanciano nel 1964, De Cristofaro è soprattutto un bravo giornalista sportivo, professione che svolge da quasi quarant’anni, la maggior parte spesi scrivendo per Il Centro. Inoltre collabora con testate nazionali, ha diretto mensili e settimanali (cartacei e on line) e realizzato Annuari del calcio dilettantistico abruzzese, in proprio e per conto della Federcalcio regionale. I suoi due precedenti libri, pubblicati entrambi nel 2021 con Ultra Edizioni, sono “Tutto Diego", su Maradona, e “The Special Pep", sull'allenatore Pep Guardiola. In “Gnocchetti” De Cristofaro riannoda i ricordi nella trama della vita, a volte dai risvolti tragicomici: un libro con «l’ambiziosa pretesa» spiega l’autore «di essere socialmente utile a una particolare categoria del genere umano: quella dei “fissati”, ossia coloro che hanno particolari ossessioni o manie, e nei campi più disparati. Se dunque pensate di non essere normali e vivete male le vostre fobie, sappiate che c’è chi sta messo peggio. Gnocchetti, infatti, le racchiude praticamente tutte. E ci convive benissimo. Il problema, semmai, è di chi gli sta accanto, dai famigliari agli amici. Tra i suoi tanti difetti, del resto, c’è quello di essere, nel bene o nel male, un libro aperto. E se lo hanno accettato così com’è, vuol dire che c’è speranza per tutti». (a.fu.)

