Graffiante e comica Cinzia Leone porta in scena con «la mammità»

ATESSA. Si ride della comune condizione di eterni figli con Cinzia Leone al teatro Di Jorio di Atessa, stasera alle ore 21. Il secondo spettacolo della Stagione di prosa di Acs Abruzzo e Molise,...
ATESSA. Si ride della comune condizione di eterni figli con Cinzia Leone al teatro Di Jorio di Atessa, stasera alle ore 21. Il secondo spettacolo della Stagione di prosa di Acs Abruzzo e Molise, direzione artistica di Zenone Benedetto, si intitola “Mamma sei sempre nei miei pensieri, spostati!”, scritto da Cinzia Leone e Fabio Mureddu con Federica Lugli, regia di Fabio Mureddu.
«Da dove veniamo? Qual è l’origine della vita? In principio erano solo molecole di idrogeno, carbonio e ammoniaca che, rimaste nell’acqua bollente per quattro milioni di anni avrebbero dato origine al “brodo primordiale”. Ed è proprio nel “brodo primordiale” che ha avuto origine la vita. Nel brodo? La vita ha avuto origine nel brodo? Ma chi l’ha messo su ‘sto brodo primordiale? E chi lo può aver messo su un brodo? Mamma! Mamma primordiale, la mamma, quando ancora non la chiamavano manco mamma, la chiamavano Mammuth!». Così la graffiante autrice e interprete di decine di fortunati spettacoli teatrali e televisivi e recentemente impegnata nel programma evento “La Tv della Ragazze – Stati generali” su Rai3. Cinzia Leone si presenta con uno spettacolo sulla «mammità», a partire dal distacco dal cordone ombelicale fino ai condizionamenti materni sui nostri atteggiamenti, i nostri pensieri, in pratica tutto il nostro essere. In un one-woman show di quasi 2 ore, l’attrice analizza ironicamente l’impronta che ogni madre lascia sulla figlia, e che la figlia lascerà a sua volta sui propri figli. Interrotta continuamente sul palco da telefonate della genitrice che la sottopone a problemi di vario tipo, la protagonista ripercorre le origini della vita e l’evoluzione della mamma dal protozoico, l’era primordiale, al cenozoico, l’era attuale. Biglietto € 18 / € 15 al botteghino dalle 19.
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