Gran Galà per Tosti a Chieti

Domani al Marrucino l’Orchestra sinfonica abruzzese
CHIETI. Chi era l’ortonese Francesco Paolo Tosti? Forse uno dei più grandi compositori di romanze da salotto e da camera, nato nel 1846 e che continuò a operare fino ai primi anni del Novecento. E anche la città di Chieti vuole ricordarne il valore, nel centenario della sua scomparsa (2 dicembre, 1916).
Domani dalle 21, al Teatro Marrucino, ci sarà il Gran Galà Tostiano, promosso dalla Camera di commercio, in collaborazione con l’Istituzione sinfonica abruzzese e l’Istituto nazionale Tostiano. Istituti che già da tempo hanno voluto riscoprire il valore di un musicista che si strinse attorno al cenacolo di Francesco Paolo Michetti: con Tosti c’erano scrittori e artisti come Gabriele D’Annunzio, Costantino Barbella e Paolo De Cecco. Un iter di rievocazione che domani vedrà la partecipazione di due voci liriche abruzzesi importanti, quelle di Aldo Di Toro e di Valentina Coladonato. Con la direzione del maestro Pasquale Veleno, impegnato in tournée internazionali e docente a Miami, ci saranno i professori della Sinfonica insieme al Coro Lirico d’Abruzzo. E ancora, dal 29 fino al 6 novembre, i locali della Camera di commercio di Chieti ospiteranno una mostra a cura di Gianfranco Miscia, con numerosi inediti su Tosti: è la “For Ever and For Ever”, in ricordo della sua prima romanza su testo inglese del 1879, un percorso che vuole raccontare l’influenza che il compositore ha esercitato sulla cultura del Novecento. Il 5 novembre, sempre il Teatro Marrucino ospiterà il concerto Tosti and Friends, con il soprano Kyoka Sakamoto, il baritono Mimmo Lerza e Isabella Crisante al pianoforte, su musiche di Tosti, Puccini, Leoncavallo, Verdi, Mascagni e Cataloni. Una consegna di opere preziose dell’ortonese ai posteri, che continuano a studiarne il valore e la tecnica nelle accademie musicali di tutto il mondo, fino in Giappone, Cina e Usa.
Il Gran Galà di domani vuole riscoprire anche il collegamento delle composizioni tostiane con gli autori di oggi, perché questo concerto è pure un progetto di riscrittura per orchestra dei brani in programma, scelti dal direttore artistico della Sinfonica Luisa Prayer, che ricorda: «È fondamentale agire insieme, con le forze politiche, economiche e culturali del nostro territorio». Valorizzare ciò che abbiamo, valorizzare l’eccellenza attraverso la memoria, trasformare tutto ciò in un volano per l’economi. La rievocazione tostiana proseguirà fino al 2 dicembre e culminerà, due giorni dopo a Ortona con un concerto, dove sarà presente una delegazione giapponese.
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