Granaro, il rosato buono con le sagne

4 Febbraio 2016

Una buona porzione di fama dell'azienda Chiarieri di Pianella è dovuta alla fortuna del Vinum Hannibal, una riserva di Montepulciano d'Abruzzo che col nome e con l'etichetta richiama gli antichi...

Una buona porzione di fama dell'azienda Chiarieri di Pianella è dovuta alla fortuna del Vinum Hannibal, una riserva di Montepulciano d'Abruzzo che col nome e con l'etichetta richiama gli antichi tempi, tra storia e leggenda, di Annibale e delle sue truppe di passaggio nell'Abruzzo di allora rifocillati dal nostro vino. A raccontare più di altri il territorio di Pianella però, secondo Francesco Chiarieri, è il Granaro, un Cerasuolo d’Abruzzo doc da uve 100% Montepulciano che viene prodotto in un vigneto di 3 ettari in Contrada Granaro appunto.

I vigneti a pergola abruzzese si trovano a quasi 200 metri di altitudine e affondano le radici in un terreno di medio impasto calcareo.

Le uve, selezionate fino a 120 quintali per ettaro, vengono raccolte a mano verso la fine di settembre: dopo una breve macerazione con le parti solide e il successivo salasso, si procede con inoculo e fermentazione a temperatura controllata, per circa quindici giorni. Il Cerasuolo Granaro, affinato in acciaio, ha colore rosato simile al lampone, spiega ancora Francesco, profumo delicato, con intensi aromi floreali, e in bocca si presenta secco con gusto di frutta rossa fresca. Un rosato da 12 gradi e mezzo da abbinare, oltre che a sagne e fagioli, anche a ricette come maiale con le cicerchie o triglie in brodetto rosso. (p.g.)