Grazia Deledda ritorna in libreria con Ianieri

27 Febbraio 2023

PESCARA. È stato pubblicato in volume nel 1902, in una prima stesura, con il titolo Dopo il divorzio, per poi assumere il titolo, nel 1920, di Naufraghi in porto. La casa editrice abruzzese Ianieri...

PESCARA. È stato pubblicato in volume nel 1902, in una prima stesura, con il titolo Dopo il divorzio, per poi assumere il titolo, nel 1920, di Naufraghi in porto. La casa editrice abruzzese Ianieri Edizioni ha aggiunto nel suo catalogo il celebre romanzo della scrittrice Premio Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda. La prefazione è curata da Mariastella Lippolis.
Il tema del divorzio, in quegli anni oggetto di un acceso dibattito nel nostro Paese, relativo all’opportunità o meno della sua introduzione, è al centro del romanzo della scrittrice sarda. Protagonisti di Naufraghi in porto sono Costantino Ledda e sua moglie Giovanna Era. L’uomo, innocente, è stato condannato con l’accusa di aver ucciso un suo zio. Giovanna, non avendo possibilità di mandare avanti la sua famiglia, divorzia dal marito e sposa un ricco e malvagio proprietario terriero. Costantino, nel frattempo, viene scarcerato e inizia con Giovanna una relazione proibita.
I progetti per l’introduzione del divorzio in Italia furono presentati fin dal 1878 con la proposta Morelli, per concludersi con il progetto Zanardelli del 1901, bocciato l’anno successivo. Bisognerà attendere, invece, il 1° dicembre 1970 perché il divorzio venga introdotto nell’ordinamento giuridico italiano, con la legge Fortuna-Baslini. La legge rimase in vigore anche dopo il referendum abrogativo del 1974.
«La legge sul divorzio, in quel momento soltanto ipotizzata, entra così in conflitto con le leggi di Dio e quelle di una società ancora rurale», si legge nella presentazione di Ianieri Edizioni. «La narrazione della Deledda stupisce, ancora una volta, per la sua capacità di essere sempre nuova e diversa, in linea con una società che già anelava al cambiamento».