Guarire l’anima con ninna nanna e pop

In libreria “La canzone che cura”, presentato dalle autrici a San Giovanni Teatino
SAN GIOVANNI TEATINO. La canzone – una «straordinaria modalità espressiva e terapeutica» – al centro del libro scritto dagli psicologi, psicoterapeuti, musicisti e musicoterapeuti Gabriella Giordanella Perilli ed Ellery Latorre.
“La canzone che cura - Come aiutare con le canzoni” è stato presentato alla Scuola Civica Musicale di San Giovanni Teatino. Pubblicato da Edizioni Psiconline, il libro, spiega Ellery Latorre, abruzzese di San Giovanni Teatino, presenta «un nuovo paradigma procedurale per l’utilizzo della canzone come strumento metodologicamente integrato e coerente nelle situazioni di aiuto». I due hanno alle spalle una collaborazione decennale, iniziata nella Scuola di Psicoterapia Integrata e Musicoterapia di Roma, co-fondata da Gabriella Giordanella Perilli.
«Dopo aver condotto seminari e convegni sulla canzone in ambito clinico, abbiamo pensato a un lavoro a quattro mani in cui condividere le esperienze umane e professionali maturate in diversi contesti», aggiunge Latorre. «Abbiamo sviluppato un metodo originale, fondato su basi scientifiche, per l’utilizzo della canzone in ambito psicoterapeutico. È fondamentale partire da un’accurata conoscenza della persona per capire cosa può essere funzionale per il soggetto. Durante il percorso terapeutico, chiediamo ai nostri pazienti di proporci canzoni per loro significative; abbiamo, così, elaborato uno strumento che ci permette di comprendere a quali caratteristiche rilevanti potrebbe essere associato il contenuto delle stesse». Ogni esperienza di ascolto è «unica e irripetibile», in quanto ogni persona è diversa dall’altra. «La canzone è uno strumento di cambiamento psicologico nell’essere umano. Ci può svegliare e attivare come un caffè, ci può rilassare, dipende da chi l’ascolta perché ognuno di noi percepisce le canzoni in modo differente, a seconda delle esperienze che abbiamo avuto». Il primo «tentativo di cura è la ninna nanna», un prendersi cura del neonato. In adolescenza «la canzone può essere usata per lavorare sull’identità del soggetto. Le canzoni, infine, sono terapeutiche per gli anziani, perché sono in grado di risvegliare memorie emotive e fungono da stimolatori neuronali; hanno anche un effetto importante sull’umore».

