Gullotta e Grossi portano in scena la coppia

Prima nazionale all’Aquila per “In ogni vita la pioggia deve cadere” del Tsa, storia di come due esistenze diventano una
L’AQUILA . Prima nazionale a L’Aquila per il nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo con Stefano Francioni Produzioni e Argot Produzioni: “In ogni vita la pioggia deve cadere”, con Leo Gullotta e Fabio Grossi. Un appuntamento che si annuncia come un altro sold out per la stagione teatrale aquilana al Ridotto del comunale questa sera alle ore 21 e domani in doppia replica alle 17.30 e alle 21.
“In ogni vita la pioggia deve cadere”, regia di Fabio Grossi racconta la storia di una vita, quella di due persone che vivono assieme e che si amano. Utilizzando il linguaggio in voga oggi si può dire che viene raccontata una “famiglia arcobaleno”, ma senza figli, solo due persone. Punto focale è la casa che accoglie questa unione. Due persone di età differente, non la classica tipologia di bellezza, ma persone vere: gioie e dolori, con tanta fantasia. Papi e Piercarlo sono due uomini che svolgono la propria esistenza con tranquillità e serenità fino a che, un giorno, arriva “la pioggia” e questa vita, ideale, viene stravolta. Quando ci sono problemi, non siamo mai preparati ad affrontarli, ma lo si deve fare. La commedia parla d’amore, di umanità, di verità, di condivisione. In scena due attori, una casa, due vite che sono una vita, due attori straordinari che con carisma e leggerezza hanno la rara capacità di emozionare, stupire, divertire.
Tra Gullotta e Grossi c’è un legame solido e longevo, reso ancor più forte da un sodalizio professionale che spesso li ha portati a collaborare in teatro con opere di grande successo. Raramente Gullotta si sbilancia sulla sua vita privata, ma sui social dell’attore traspare la bellezza di un rapporto rimasto nell’ombra per qualche tempo e poi, finalmente, venuto alla luce con tutta la naturalezza possibile. Grossi è originario di Roma e proprio nella Capitale la sua carriera ha preso il via, dedicandosi sin da giovanissimo alla recitazione e ai primi spettacoli teatrali. Dopo il debutto sul palcoscenico con “L’uomo, la bestia e la virtù” diretto da Edmo Fenoglio, l’attore è approdato al cinema con i primi ruoli minori.
Era l’inizio degli anni Ottanta, l’epoca d’oro delle commedie sexy all’italiana, e l’allora giovane attore grazie a film come “Mia moglie torna a scuola” e “L’onorevole con l’amante sotto il letto” è riuscito pian piano a farsi strada, fino a ruoli più impegnativi. Lo hanno voluto maestri del cinema del calibro di Nanni Loy, Renzo Martinelli e Paolo Sorrentino, ma anche la televisione si è accorta di questo prolifico talento. Dapprima ha preso parte a programmi anni Ottanta come “Candid Camera Show” e “Black out”, poi è stato protagonista di fiction di successo come “La dottoressa Giò” con Barbara D’Urso, “Le ragazze di piazza di Spagna”, “Commesse” con Anna Valle e Sabrina Ferilli e “Un ciclone in famiglia”, solo per citarne alcune.