Gwyneth «disinnamorata del cinema»

La Paltrow dà l’addio alla recitazione: «Non mi piace e non sapevo più chi fossi»
NEW YORK. «Mi sono disinnamorata della recitazione». Sono le parole di Gwyneth Paltrow che in un'intervista alla stazione radiofonica Sirius XM ha motivato la sua scelta di dire addio al cinema. «Credo», ha detto, «che quando sei al centro dell’obiettivo, hai 26 anni e sei una persona trascinata dalle scadenze, che francamente non ama tanto la recitazione mi sono sentita come: ora chi devo essere? Cosa sono? Dove sono diretta?». Ha anche spiegato che parte del glamour del suo lavoro è scomparso a causa dello scrutinio pubblico cui si è costantemente sottoposti. Ha aggiunto che ha perso il senso della direzione dopo aver vinto l’Oscar nel 1999 per Shakespeare in Love e non ha aiutato dover lavorare con una persona come Harvey Weinstein, il produttore accusato di violenze e molestie sessuali da numerose attrici. La Paltrow accusò Weinstein nel 2017 per fatti che risalivano a quando era ai primi passi e rivelò che il suo fidanzato di allora Brad Pitt minacciò il produttore. L’ultimo ruolo della Paltrow risale al 2015 in Mortdecai, poi è stata Pepper Potts nelle serie Avenger.

