Handpan e tastiere, fusione folgorante

12 Maggio 2019

Il moderno strumento anima del disco In Lak'ech, oggi presentazione a Pescara 

PESCARA. Le magiche atmosfere evocate dall’handpan suonato da Claudio Canzano approdano oggi alle 18 all’auditorium Petruzzi in via delle Caserme (ingresso libero) a Pescara per la presentazione ufficiale del nuovo progetto discografico “In Lak'ech”.
Sonorità etniche miscelate con ambienti elettronici (Andrea Di Giampietro, tastiere e elettronica), atmosfere vibranti, melodiose, originate dal tocco percussivo sul disco d’acciaio, handpan, moderno strumento al centro dell’attenzione della musica contemporanea per le straordinarie sonorità prodotte. In concerto con Canzano e Di Giampietro, Irene Tella (violino) special guest che ha condiviso sul nascere il nuovo progetto musicale.
Un lavoro in perfetta “fratellanza” che promette uno spettacolo esclusivo, confermano gli stessi musicisti protagonisti. «Un incontro non casuale», racconta Canzano, «con Di Giampietro abbiamo collaborato per anni nel mondo jazz e del teatro. L’avvento dell’handpan ha scatenato in noi la scintilla creativa che ha dato vita a tutto. Dapprima lo studio dello strumento e delle sue capacità sonore, poi l’idea di spingersi oltre: per la prima volta in assoluto abbiamo suonato qualsiasi genere musicale con l’handpan. Raccogliendo in un cd song che spesso danno la sensazione di vivere un film. Handpan e tastiere, un connubio folgorante, contornato dalla partecipazione di special guests straordinari che hanno donato al progetto la marcia sonora desiderata». Il cd “In Lak’ech” è prodotto da Azzurra Music. Canzano e Di Giampietro ne hanno composto le musiche con la partecipazione di nomi di spicco del panorama nazionale, Massimo Zagonari al sax, Lorenzo Gasperoni alle percussioni, Francesco Ciancetta alla chitarra Laud. In Lak’ech, osserva Canzano, non è solo considerato un saluto come il conosciuto “Namastè”, ma ha un significato importante: “tutti siamo uno”, in lingua maya. «La scoperta scientifica che prova quanto ciò sia verità è avvenuta nello stesso periodo della nascita dello strumento handpan. Infinitamente di più, vuol dire che abbiamo superato i nostri confini e compreso che nulla e nessuno è separato, tutto è connesso». (j.f.)