Harrison Ford è il cercatore d’oro di Jack London

L’attore nell’avventuroso “Il richiamo della foresta” “Lontano lontano”: l’ultimo sorriso di Fantastichini
Non è mai troppo tardi per cambiare vita. Lo pensano i tre settantenni protagonisti della commedia Lontano lontano di Gianni Di Gregorio, cineasta romano con ascendenze paterne nel Teramano (a Penna Sant’Andrea). Come nelle prove precedenti Di Gregorio è sceneggiatore, regista e interprete del film, ultimo sorriso al cinema di Ennio Fantastichini, morto il 1° dicembre 2018. Con loro Giorgio Colangeli a completare il trio di pensionati trasteverini che, stanchi di arrabattarsi, pianificano il trasferimento in un paese estero in cui i benefici fiscali consentano di vivere dignitosamenente con la pensione.
Velleitari quanto indolenti, il Professore (Di Gregorio), il fruttarolo Giorgetto (Colangeli) e il robivecchi Attilio (Fantastichini) chiedono consiglio al professor Federmann (Roberto Herlitzka) per individuare il luogo adatto, scegliendo infine le Azzorre. L’incontro col giovane immigrato maliano Abu (Salih Saadin Khalid), cambierà i piani.
Altra commedia italiana oggi in sala è La mia banda suona il pop di Fausto Brizzi. Si riuniscono Albano e Romina, si riuniscono i Ricchi e Poveri, perché non i Popcorn? Christian De Sica, Massimo Ghini, Paolo Rossi e Angela Finocchiaro sono gli stagionati membri di un complesso meteora (di fantasia, ovviamente) da decenni dimenticato ma celebre negli anni Ottanta, i Popcorn appunto, che si riuniscono su invito dell’oligarca russo Vladimir Ivanov (Rinat Khismatouline), deciso a regalarsi per il 50° compleanno l’esibizione della band italiana amata da ragazzino. Convinti da un cachet stratosferico e accompagnati dal loro manager Franco Masiero (Diego Abatantuono), Tony, Lucky, Jerry e Micky partono per San Pietroburgo (il film è girato anche a Praga). Una volta lì scopriranno che il concerto reunion è un diversivo ideato da Olga (Natasha Stefanenko), braccio destro di Ivanov, per compiere una colossale rapina proprio ai danni del magnate. A quel punto i Popcorn si chiedono perché non tentare loro il colpaccio. Canzoni spiritosissime scritte ad hoc dal maestro Bruno Zambrini, abruzzese di Francavilla, autore di colonne sonore e di molti storici successi di Gianni Morandi, Patty Pravo, Mina e Modugno.
Harrison Ford è il cercatore d’oro John Thornton nell’avventuroso Il richiamo della foresta di Chris Sanders, nuovo adattamento (il 14°) del romanzo del 1903 di Jack London. Sullo sfondo della corsa all’oro del 1890 tra le nevi di Alaska e Klondike è protagonista con il grande e pacifico cane Buck (creato in Cgi). Buck vive una tranquilla vita domestica in California quando viene improvvisamente portato via e si ritrova in territori selvaggi in una squadra di cani da slitta. Maltrattato dagli uomini, dovrà lottare per sopravvivere finché non incontra Thornton.
Ancora un adattamento, stavolta da un musical, con Cats di Tom Hooper dal celeberrimo spettacolo del 1981 di Andrew Lloyd Webber. A Londra i gatti di strada del quartiere Jellicle si riuniscono per una ricorrenza che permetterà di scegliere chi di loro entrerà in paradiso, nell’Heaviside Layer. A sorpresa arrivano Grizabella, un tempo bellissima e ora in miseria, e il malvagio Macavity, che rapisce l'anziana Old Deuteronomy. Accolto tiepidamente da pubblico e critica negli Stati Uniti, “Cats” sfoggia un cast sontuoso – James Corden, Judi Dench, Idris Elba, Jennifer Hudson, Ian McKellen,Taylor Swift e Francesca Hayward, stella del Royal Ballet – nascosto sotto la motion capture.
Dal romanzo di Eduardo Sacheri “La notte degli eroici perdenti” è tratto Criminali come noi di Sebastián Borensztein. In una cittadina argentina l’ex calciatore Fermìn (Ricardo Darìn) con parenti e amici raccoglie denaro per creare una cooperativa agricola. Ma siamo alla vigilia della crisi economica del 2001 e il loro investimento viene bloccato. Scoperto che in realtà sono stati truffati dal direttore di banca, decideranno di riprendersi ciò che è loro. Anche con una rapina, se necessario.
Chiara Mastroianni è al centro del francese L’hotel degli amori smarriti di Christophe Honoré, commedia amara che riflette sulla fine dell’amore e del desiderio nel matrimonio. Come quello ventennale tra Maria (Mastroianni) e Richard (Benjamin Biolay). Lei ha un amante, lui lo scopre e si dispera. Lei va via di casa e si trasferisce nell’albergo di fronte. Dalla stanza 212 (l’articolo del codice civile francese su diritti e doveri coniugali) osserva il suo appartamento, suo marito e la sua vita, tra ricordi e interrogativi sulle scelte.
Cinema d'azione in Bad Boys for Life, terzo capitolo delle avventure a Miami della coppia di poliziotti Mike e Marcus, Will Smith e Martin Lawrence. Nonostante l’età e i logoranti anni di servizio, Mike va a ancora a mille. Marcus invece è diventato nonno e aspira alla pensione. Quando il primo viene ferito da un sicario misterioso, Marcus accorre per aiutarlo nella caccia a chi lo voleva morto.
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