HARRISON FORD COMPIE 80 ANNI E SARÀ ANCORA INDIANA JONES
Tra meno di un anno assisteremo, al cinema, alle ultime gesta del suo iconico Indiana Jones, ma Harrison Ford, che compie 80 anni suonati il 13 luglio, di fermarsi non ha la minima intenzione. Le...
Tra meno di un anno assisteremo, al cinema, alle ultime gesta del suo iconico Indiana Jones, ma Harrison Ford, che compie 80 anni suonati il 13 luglio, di fermarsi non ha la minima intenzione. Le riprese di Indiana Jones 5, diretto da James Mangold e in programma per l’uscita il 30 giugno 2023, sono state infatti occasione per Ford per dimostrare che, a differenza di quanto si era vociferato per l’uscita dell’atteso ma deludente quarto capitolo, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, non era la sua età e forma fisica il problema, anzi.
Nato a Chicago nel 1942, l’attore ha avuto la fortuna e la bravura da collezionare, ruolo dopo ruolo, una filmografia composta di film leggendari e ruoli indimenticabili oltre che diretti da registi che sono ancora stelle del firmamento di Hollywood. Tra il 1970 e il 1990 ne ricordiamo solo alcuni che parlano da soli: Ian Solo nella serie di Guerre stellari, l’archeologo Indiana Jones nella quasi pentalogia, il cacciatore di replicanti Rick Deckard in Blade Runner. Allo scoccare degli 80 anni e con 60 di carriera alle spalle, Ford si può dire l’unico che sia riuscito, con onore e impegno, a rivestire i panni dopo anni e anni, dei suoi personaggi più importanti, già sopracitati. Harrison Ford deve all’amico Steven Spielberg il decollo della sua straordinaria carriera. Fu lui a segnalare Ford come perfetto per il ruolo di Ian Solo al regista e creatore di Guerre Stellari, George Lucas. Da lì sono arrivati l’epocale Apocalypse Now con Marlon Brando, film a cui Ford è rimasto particolarmente legato tanto da chiamare i suoi due figli Benjamin e Willard, dal nome e cognome del protagonista del film, interpretato da Martin Sheen, e poco dopo, nel 1981 la definitiva consacrazione con l’inizio della saga di Indiana Jones con il primo capitolo I predatori dell’arca perduta diretto da Steven Spielberg.
Sebbene i film d’azione siano prevalenti nella sua filmografia e siano quelli che gli hanno dato più lustro e fama, tra la fine degli anni ’80 e la prima metà dei ’90 Ford ha messo a segno anche qualche punto definitivo e memorabile nella categoria film drammatici e commedie romantiche con Una donna in carriera di Mike Nichols accanto a Melanie Griffith e Sigourney Weaver nel 1988, il remake di Sabrina per la regia di Sydney Pollack e A proposito di Henry del 1991, sempre diretto da Nichols. Non solo Steven Spielberg , George Lucas e Mike Nichols tra i registi amati da Ford, va citato infatti anche Peter Weir i cui Mosquito Coast e Il testimone sono stati definiti «due delle migliori esperienze della sua carriera». È con Witness - Il testimone che Ford si è guadagnato l’unica nomination all’Oscar come miglior attore della sua vita. Da questo punto di vista, il suo essere una star del botteghino e dei film d’azione lo ha penalizzato, conferendogli un destino, rispetto ai premi, simile a quello che sta ricalcando anche un altro re del cinema d’azione, Tom Cruise. Tra i vari primati che Ford porta sulle spalle ci sono quello di attore più ricco del mondo, nel 2001, dichiarato dal Guinness dei primati e quello – che risale al 2016 con l’uscita di Il Risveglio della Forza, nuovo capitolo della saga di Guerre Stellari – di attore che ha incassato di più al box office americano. Si dice che la sua carriera gli abbia portato fino ad ora solo un villain, quello di Le verità nascoste del 2000, diretto da Robert Zemeckis. Chissà che dopo Indiana Jones 5, nel futuro di Harrison Ford, non ci sia un super cattivo.
