Hoffman choc: «I miei nonni sterminati...»

NEW YORK. «Sono qui perché qualcuno nella mia famiglia si è sacrificato per me», ha detto Dustin Hoffman, in lacrime, durante la nuova trasmissione della Pbs, la televisione pubblica americana,...
NEW YORK. «Sono qui perché qualcuno nella mia famiglia si è sacrificato per me», ha detto Dustin Hoffman, in lacrime, durante la nuova trasmissione della Pbs, la televisione pubblica americana, “Finding your Roots” (Alla scoperta delle tue radici).
Nel corso dello show, l'attore, 78 anni, visibilmente scioccato, ha appreso che la bisnonna, Libba, è sopravvissuta a cinque anni in un campo di concentramento russo. Il marito e il figlio furono invece uccisi dalla polizia segreta sovietica dopo lo scoppio della guerra civile nel 1917. All'epoca le famiglie ebree in Russia erano prese di mira e la famiglia di Hoffman viveva in una zona che ora corrisponde all'Ucraina. La storia dello sterminio è stata tenuta nascosta ad Hoffman dal padre, ma l'attore, guardando in tv gli esami medici ai quali fu sottoposta la bisnonna al suo arrivo a Ellis Island, nel 1932, ha scoperto che la donna combatté contro ostacoli inimmaginabili per entrare negli Stati Uniti nel 1930, all'età di 62 anni. Aveva infatti perso un braccio e vedeva poco. La bisnonna di Dustin Hoffman è morta nel 1944 all'età di 76 anni.

