Hopkins imperatore nella serie epica su Roma e i gladiatori

8 Luglio 2024

Su Prime dal 19 luglio arriva “Those About to Die” Nel cast Gabriella Pession «una politica spietata»

Porterà gli spettatori nel mondo straordinario, complesso e corrotto delle corse delle bighe e delle lotte tra gladiatori nell’Antica Roma. In attesa del Gladiatore 2 di Ridley Scott, con Paul Mescal e Pedro Pascal – a distanza di 24 anni dall’uscita del primo iconico film con Russell Crowe nel ruolo di Massimo Decimo Meridio – arriva “Those About to Die” che sbarca dal 19 luglio su Prime Video.
Creata dallo scrittore candidato all’Oscar Robert Rodat (Salvate il soldato Ryan), questo dramma storico in 10 episodi diretti da Roland Emmerich (Independence Day) è ambientato nella Roma del 79 a.C., quando la città al centro dell’Impero Romano era la più ricca del mondo e un grande flusso di schiavi la raggiungeva come manodopera. La popolazione, annoiata, irrequieta e sempre più violenta, è tenuta sotto controllo da due elementi: cibo gratuito e intrattenimento spettacolare con gare di bighe e lotte di gladiatori. A guidare un maxi cast il leggendario Sir Anthony Hopkins due volte premio Oscar – Il silenzio degli innocenti e The Father – nel ruolo dell’imperatore Vespasiano, Iwan Rheon (Il Trono di Spade) in quello di Tenax, Tom Hughes (The English) è Tito Flaviano e Sara Martins-Court (Delitti in Paradiso) è Cala. Vedremo anche Jóhannes Haukur Jóhannesson (Il Trono di Spade) nel ruolo di Viggo, Jojo Macari (Sex Education) Domiziano, Dimitri Leonidas (Rosewater) come Scorpus. Ancora Emilio Sakraya (60 minuti) sarà Xeno, Moe Hashim (Ted Lasso) sarà Kwame, Rupert Penry Jones (Whitechapel – Crimini dal passato) Marcus e David Wurawa Gavros. L’italiana Gabriella Pession è Antonia, «una politica spietata, una schiacciante manipolatrice, una intelligenza femminile superiore», ha raccontato l’attrice.
La trama affronta quello che è il mondo corrotto dei gladiatori ed esplora un «lato nascosto» dell’Impero Romano. Viene approfondito quello che era lo show business agli albori, in cui l’obiettivo principale era intrattenere le masse dando loro ciò che desideravano di più... il sangue. «Uccidere o essere uccisi». Non c’erano vie di mezzo nell’Antica Roma. La serie esplora il mondo di questi giochi, caratterizzato da sete di sangue, avidità di denaro, lotte di potere e corruzione.
Le gare al Circo Massimo sono controllate da quattro corporazioni di proprietà dei Patrizi: le fazioni Blu, Rossa, Bianca e Verde, e, a Roma, avere una quota di queste quattro fazioni è considerata la cosa più preziosa. Il gusto della plebe per l’intrattenimento si fa sempre più cinico e assetato di sangue e diventa necessario un nuovo stadio progettato appositamente per i combattimenti dei gladiatori: il Colosseo.
Le dimensioni dello stadio, come anche l’imponenza dei combattimenti tra gladiatori e animali, è enorme, così come lo è la criminalità legata al fiorente giro di scommesse.
Sottoterra, sotto le gradinate, migliaia di persone lavorano e vivono e, tra loro, ce ne sono migliaia che morirebbero per i giochi. Quanto al Gladiatore 2 Ridley Scott dirige il sequel con Paul Mescal nel ruolo di Lucio Vero, al suo fianco Pedro Pascal come Marco Acacio e Denzel Washington come Macrinus. Nel cast anche Derek Jacobi, Josephin Quinn e Connie Nielsen nel ruolo di Lucilla, madre del protagonista.