I campi di concentramento in Abruzzo

27 Gennaio 2019

Programma di Radio 3 oggi da Casoli: letture e testimonianze di una vergogna

CASOLI. Radio3 oggi, Giorno della Memoria propone uno speciale condotto da Marino Sinibaldi, dalle 20 alle 22.30, in diretta dal cine-teatro Comunale di Casoli, cittadina abruzzese in cui, fin dai primi giorni di guerra, sono stati internati 108 ebrei stranieri per lo più provenienti dall’Europa dell’Est e poi 110 internati politici “ex jugoslavi”, prevalentemente croati e sloveni. Una serata ricca di testimonianze e riflessioni, con letture per la voce di Icks Borea e momenti musicali affidati all’Alexian Group. Anno dopo anno il Giorno della Memoria fatalmente assume una tonalità diversa. Scompaiono i testimoni diretti, si succedono le generazioni, cambiano le forme tecnologiche e sociali del ricordo. Una data come questa diventa sempre meno rituale e sempre più una sfida: trasmettere qualcosa di indimenticabile attraverso tempi, culture, sensibilità profondamente cambiati.
Quest’anno, anziché raccontare episodi di macrostoria legati alla deportazione da grandi città con una presenza ebraica consistente Radio3 ha scelto di proporre una realtà diversa e una storia più ramificata e diffusa. Poco noto è infatti il caso dell’Abruzzo e del Molise che videro sul proprio territorio il maggior numero di campi di concentramento e di internamento fascisti tra le regioni italiane e dove si intrecciarono storie di deportazione civile e militare e di resistenza armata e umanitaria. Su queste montagne nacque la Brigata Maiella, la più grande formazione partigiana del centro Italia e l'unica decorata di medaglia d'oro al valore militare alla bandiera. Parte della serata sarà poi dedicata alla discriminazione e deportazione di Rom e Sinti che in Abruzzo e Molise avevano numerosi insediamenti. Le narrazioni saranno scandite dalla lettura di documenti, lettere e diari di quegli anni , che negli archivi del Comune di Casoli si sono miracolosamente salvati. Tra gli ospiti gli storici Costantino Felice, Luca Bravi, Giuseppe Lorentini, Eva Rizzin, Manuele Gianfrancesco, la giornalista Maria Rosaria La Morgia e il professor Francesco Paolo Tanzj e testimoni che, seppure bambini, hanno vividi ricordi di quelle esperienze, insegnanti che della cultura della memoria hanno fatto una missione.