I Dirotta su Cuba a Rivisondoli con Fabrizio Bosso

La band funky in scena con il trombettista jazz stasera in un concerto gratuito in piazza Garibaldi
RIVISONDOLI. Sull’onda del successo del loro ultimo disco “Studio sessions Vol.1”, i Dirotta su Cuba continuano il loro tour in tutta Italia all’insegna del tutto esaurito.
I Dirotta su Cuba, una delle band simbolo del funky italiano, si esibiranno in concerto con il trombettista jazz, Fabrizio Bosso, come ospite speciale, stasera alle 21.30, in piazza Garibaldi a Rivisondoli. L’ingresso al concerto è gratuito.
Per i Dirotta su Cuba saliranno sul palco: Simona Bencini (voce), Stefano De Donato (basso), Francesco Cherubini (batteria), Luca Gelli (chitarre), Simone Papi (tastiere) e Nadine Rush (coro).
“Studio sessions Vol.1” l’ultimo album dei Dirotta su Cuba uscito e distribuito dalla Warner nel 2016, contiene una versione rivisitata del primo storico album della band e 6 inediti nel segno di quelle sonorità funky e groovy che hanno reso popolarissima la band. «Arrangiamenti e tonalità, ispirati alle acclamate performance live della band», spiegano le note di presentazione del disco, «rendono il sound ancora più energico e coinvolgente».
Nel concerto di questa sera a Rivisondoli, la band proporrà accanto a grandi hit come “Gelosia” e “Liberi di liberi da” troviamo il primo trascinante singolo “Sei tutto quello che non ho” e il nuovo singolo “Immaginarmi senza te” che fanno parte dell’album, insieme con il brano strumentale “Dancing machine”, raffinata rilettura dell’omoniomo pezzo dei Jackson 5 del 1974. L’album, inoltre, è impreziosito dalla presenza di numerosi ospiti d’eccezione: Mario Biondi con la sua voce inconfondibile duetta con Simona in “Solo baci”; i Neri per caso firmano la nuova intro di “Gelosia”; Max Mbassadò arricchisce con il suo straordinario timbro rap “Sei tutto quello che non ho”; la tromba di “Chiudo gli occhi” è, invece, proprio quella di Fabrizio Bosso che sarà in scena con i Dirotta su Cuba stasera.
Fabrizio Bosso, 45 anni, torinese, non è nuovo a contaminazioni fra pop e jazz. Nel 2017 , per esempio, ha suonato in una canzone di Renato Zero, "Mi trovi dentro te", nell'album Zerovskij us.
In una recente intervista al sito internet Artribune, ha raccontato cos’è il jazz per lui: «Il jazz è grande libertà ma con regole da rispettare, c’è una base di studio che devi sapere e metabolizzare, però poi deve scattare la parte istintiva, libera e tua. Si deve uscire dagli schemi. Si parte sempre da un tema, da una melodia fondamentale. Il primo approccio è produrre variazioni sulla e dalla melodia scritta. C’è una melodia prima dell’improvvisazione. Quando si improvvisa si deve essere coscienti di tutto ciò che avviene “sotto” e costruire qualcosa di efficace e comunicativo “sopra”. Di fatto si racconta una storia». Quanto alla tromba, Bosso, nella stessa intervista, ha definito in questo modo il suo rapporto con lo strumento: «È l’oggetto con cui passo più tempo, c’è un rapporto di amore e odio. È uno strumento faticoso, richiede prestazione fisica, sacrificio, qualsiasi cosa ti può abbassare il rendimento. Quando va tutto bene è appagante».
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