I Musineri di Marcinelle a Gessopalena

30 Aprile 2018

GESSOPALENA. Il Drammateatro presenta, questa sera alle 21, a Gessopalena, uno dei suoi spettacoli storici e tra i più longevi della sua storia ultratrentennale. Si tratta di “Musineri” , un monologo...

GESSOPALENA. Il Drammateatro presenta, questa sera alle 21, a Gessopalena, uno dei suoi spettacoli storici e tra i più longevi della sua storia ultratrentennale. Si tratta di “Musineri” , un monologo con in scena Susanna Costaglione e il musicista Marco Di Blasio, per la drammaturgia e la regia di Claudio Di Scanno, dedicato alla tragedia mineraria di Marcinelle dove, l’8 agosto 1956, persero la vita 262 minatori di vari Paesi europei, fra i quali 136 italiani e tra questi 60 abruzzesi soprattutto della zona di Manoppello. Lo spettacolo andrà in scena nel Teatro Comunale di Gessopalena.
Premio nazionale "Franco Enriquez" per un teatro d'impegno civile, primo premio quale miglior spettacolo al Festival del monodramma di Umag in Croazia, “Musineri”, spiegano le note di presentazione, «è tra quegli spettacoli del Drammateatro che esplorano la necessità di una memoria capace di determinare dei significativi riverberi con la contemporaneità».
«I "musineri"», spiegano ancora le note di presentazione dello spettacolo, «come venivano soprannominati i minatori, emigranti italiani e di altre nazioni costretti ad accettare il triste destino dello sradicamento e qualsiasi condizione di lavoro e di vita pur di assicurare la sopravvivenza a se stessi e alle proprie famiglie, protagonisti di un esodo forzato che tanto si rispecchia con i nuovi e altrettanto drammatici esodi cui assistiamo oggi, quotidianamente».
Ispirato ad alcuni brani di “Disamori vecchi e nuovi” dello scrittore Bruno Brancher, anch'egli minatore in Belgio, nonché a diversi materiali documentativi sulla tragedia al Bois du Cazier del 1956, lo spettacolo di Claudio Di Scanno, proseguono le note, «è un intreccio di storie narrate da Nenè la Flamand, personaggio della memoria di Brancher interpretato da una attrice come Susanna Costaglione, particolarmente in grado di destreggiarsi nei diversi personaggi che popolano una drammaturgia densa in ragione della quale la verve ironica lascia gradualmente spazio alla tragedia della miniera di Marcinelle». Testimone della tragedia è questo volto estratto dalla folla delle mogli e delle madri dei minatori in attesa di una qualche notizia davanti ai cancelli della miniera: è il volto di Nenè, l’ostessa del bar della miniera, una specie di Giulietta degli spiriti di felliniana memoria, personaggio da favola tragica sotto i cui occhi riemergono le storie intrecciate di alcuni minatori morti al Bois du Caziers di Marcinelle.
Le musiche di scena dello spettacolo sono di Marco Di Blasio; le immagini video sono tratte dal film "Dèjà s'envole la fleure maigre" di Paul Meyer. Lo spettacolo è organizzato da pro loco e Comune di Gessopalena.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.