I nomadi dell’Iran e i transumanti d’Abruzzo

Accostamento fertile di suggestioni e legami nel volume del fotografo pescarese Mauro Vitale “Popoli e terre della lana”
PINETO. Si è appena conclusa la sua bella mostra “Iran” nel museo archeologico di Atri, per la sesta edizione di “Stills of Peace and Everyday Life”, ma ci si può ancora immergere nelle immagini del fotografo Mauro Vitale con il suo viaggio tra le popolazioni nomadi dell’Iran e dentro l’antica tradizione transumante dell’Italia meridionale.
È un accostamento fertile di suggestioni e legami tra realtà geograficamente lontane quello compiuto da Vitale nel suo libro reportage “Popoli e terre della lana - Tradizioni, culture e sguardi sulle vie delle transumanze tra Iran e Italia”. Il lavoro, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica italiana, è un lungo percorso alla ricerca di identità e similitudini tra l’Iran dei nomadi Talysh e Qashqai e l’Italia della transumanza tra Abruzzo, Molise, Puglia. I fili che uniscono questi due mondi saranno raccontati dall’autore in occasione della presentazione del volume, edito da Exorma, domani nella sala Corneli di Villa Filiani a Pineto. Inizio alle ore 18, ingresso libero. L’incontro rientra nella rassegna Emergenze Mediterranee, organizzata dalla sezione italiana dell’Istituto internazionale del Teatro del Mediterraneo. Mauro Vitale converserà Leandro Di Donato, presidente della sezione italiana dell’Iitm, e i musicisti Carlo Di Silvestre e Graziella Guardiani, anime del gruppo Il Passagallo, che proporranno brani della tradizione musicale popolare abruzzese.
Il reportage “Popoli e terre della lana” è la più recente espressione del lavoro di ricerca sulle culture non ancora massificate condotto da Vitale in varie parti del mondo. Culture come quelle raccontate nel libro, separate da migliaia di chilometri ma simili nel complesso di usanze, attività, tradizioni millenarie legate alla pastorizia.
Mauro Vitale (Caramanico, 1956), tecnico del ministero per i Beni e le Attività culturali, dal 1985 è il curatore della sezione fotografica nelle iniziative culturali ed editoriali e nelle mostre della Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Abruzzo. Dal 2009 al 2016 è stato a capo della divisione servizi fotografici della rivista di cultura e paesaggio “D'Abruzzo”. Collabora con riviste e editori in ambito nazionale. Ha pubblicato libri e guide escursionistiche che fanno uso della fotografia per indagare la natura, l’architettura, le tradizioni popolari, le manifestazioni della spiritualità. Attraverso la fotografia e il viaggio l’autore abruzzese interroga luoghi, popoli, paesaggi e, soprattutto, culture differenti con cui aprire un dialogo. Gli scatti della sua mostra “Iran”, appena conclusa ad Atri, curata da Maryam Mavaddat, ponevano al centro dello sguardo le persone, con il racconto di un Paese ricco di storia e bellezza, dove l’umanità conserva negli occhi quella luce arcaica e autentica che la fotografia riesce a esaltare.
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