I Quintorigo suonano Jimi Hendrix a Pescara

La stagione del Kabala apre con un tributo al grande chitarrista statunitense del gruppo che fonde jazz, classica, rock e pop
PESCARA. Si apre con il tributo a Jimi Hendrix dei Quintorigo la stagione 2024 del Kabala. Il concerto è in programma domani, 18 gennaio, alle ore 20, nella Sala Favetta del Caffè Letterario di via delle Caserme, a Pescara. “Quintorigo Experience” è il progetto che la band romagnola, attiva dall’inizio degli anni Novanta, ha dedicato interamente al chitarrista e cantautore statunitense Jimi Hendrix (Seattle, 27 novembre 1942 – Londra, 18 settembre 1970), tra i più grandi autori e musicisti contemporanei.
I Quintorigo, dopo l’omaggio a Charles Mingus tornano a confrontaarsi con un originale tributo al genio di Hendrix. «Eclettismo, contaminazione, sperimentazione»: questi, si legge nelle note di presentazione del concerto pescarese, «i binari su cui si muovono i Quintorigo». L’eclettismo, che deriva dalle esperienze giovanili della band; la contaminazione che si propone come «rielaborazione del primo, in quanto tentativo di fondere l’eccellenza del passato in un nuovo linguaggio fatto di echi e reminiscenze»; la sperimentazione, infine, che è «ricerca di ciò che non c’è». I Quintorigo «cercano, inventano, sconvolgono, distruggono per ricostruire sulle rovine deframmentate dell’illustre passato una lingua nuova».
In scena, «un percorso musicale senza compromessi». I Quintorigo saliranno sul palco in questa formazione: Gionata Costa al violoncello, Andrea Costa al violino, Valentino Bianchi ai sassofoni, Stefano Ricci al contrabbasso, Alessio Velliscig alla voce, Simone Cavina alla batteria. Considerati tra le realtà musicali più interessanti e originali del panorama italiano, i Quintorigo hanno fuso sapientemente, fin dai loro esordi sui palchi, differenti generi musicali, come il jazz, la musica classica, il progressive, il pop. La band inizia la propria attività proponendo un repertorio di cover di artisti di varia estrazione musicale. Il loro primo disco, “Dietro le quinte”, è autoprodotto e risale al 1998, anno in cui si classificano al primo posto all’Accademia della Canzone di Sanremo. Un risultato, questo, che li porterà a partecipare al Festival della canzone italiana del 1999, in occasione del quale si fanno conoscere al grande pubblico con il brano “Rospo”; la band si aggiudica l’ambito Premio della Critica nella categoria “Giovani” e il premio della Giuria di qualità. Lo stesso anno, vincono anche la Targa Tenco per la migliore opera prima. A Sanremo torneranno a esibirsi nel 2001 con la canzone “Bentivoglio Angelina”; anche in quella occasione, conquistano un premio: quello della Giuria di qualità per il Miglior arrangiamento. Tra i più celebri album del gruppo c’è “Grigio”, pubblicato nel 2000, che contiene, tra gli altri, due tra i maggiori successi del gruppo (“Grigio” e “Malatosano”), oltre alla cover dei Deep Purple “Highway Star”; il disco – ripubblicato in un’edizione successiva includendo anche il successo sanremese “Bentivoglio Angelina (Kon tutto il mio amaro)” – contiene, inoltre, una traccia nascosta, “Alle spalle”, monologo che racconta dell’incontro-scontro di un uomo con la sua ombra.
L’album “Opposites”, l’ultimo in ordine di pubblicazione, risale invece al 2018. Tra le partecipazioni del gruppo, quelle all’Umbria Jazz, al fianco di grandissimi nomi della musica mondiale. La rassegna al Kabala proseguirà il 1° febbraio con il concerto dl duo formato da Maurizio Rolli (basso) e da Emanuela Di Benedetto (ospite speciale, il trombettista Flavio Boltro). Questi gli altri appuntamenti in cartellone: Mr EB & The All Star Funk feat. Max Ionata (8 febbraio); Alan Clark, tastierista dei leggendari Dire Straits (22 febbraio); Thick (of) Things feat. Daniel Bestonzo (7 marzo); Marc Colpand Quartet (14 marzo); Mark Sherman Quartet (11 aprile); Tia Fuller Quartet (18 aprile). Una stagione ricca e di qualità, quella proposta dal Kabala, che, anche quest’anno, ha la partnership della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”.
