«I ragazzi vivono una grave perdita»

20 Aprile 2020

Paola Mastrocola, narratrice di origini abruzzesi: il pc non può sostituire la classe

TORINO. «Non potrà più essere come prima per anni, perché per anni dovremo combattere e vincere la paura dell’altro, che è una paura con la “P” maiuscola, una sensazione ancestrale, di pancia, quasi inconscia. Ci sentiremo e vorremo sentirci più soli anche se gli altri ci mancheranno molto. Sarà un percorso lungo, ma che comunque l'umanità saprà compiere». Lo racconta Paola Mastrocola, origini abruzzesi (di Guardigrele) autrice cult per ragazzi e non solo, vincitrice del Super Campiello nel 2004 con Una barca nel bosco, e di successi editoriali come Più lontana della luna, Non so niente di te, La felicità del galleggiante e, tra gli ultimi, L’amore prima di noi, una riscrittura narrativa dei miti greci sull'amore.
Rinchiusa ormai da oltre un mese nella sua casa sulla collina di Torino, la scrittrice si definisce «tra i privilegiati che hanno un prato e un po’ di terra dove passare queste ore così sospese a piantare fiori e piante». «Ma mi spiace», confessa, «non poter vedere da vicino la città deserta, le piazze vuote, le persone che camminano sole e smarrite. Perché è qualcosa di epocale, che necessita essere vissuto fino in fondo per essere capito. Ne siamo vittime tutti. Anche io mi trovo spesso a non sapere cosa fare, cosa pensare. Vorrei leggere e vorrei scrivere ma non ci riesco. Scrivere e leggere hanno bisogno che l’animo sia in regime di calma piatta, in uno stato di torpore grigio. Invece ora è abitato dalla Paura dell’ignoto». Per anni ricercatrice all’università e anche insegnante di liceo, Mastrocola ha sempre vissuto da vicino il mondo della scuola. «Sono tristissima per i ragazzi perché non credo che tutto questo sia per loro un’opportunità», dice, «ma una grande perdita. La scuola è come il teatro, un mondo fisico, di carne e sangue. Dobbiamo batterci perché si torni a vivere in classe, per carità pensare di sostituire la classe con il pc da casa, sarebbe una tragedia. Mastrocola sta lavorando ad un nuovo libro:«Sarà il libro della mia vita, non dico nulla, è un segreto, mi sono presa... venti anni per scriverlo, ci sarà dentro anche il coronavirus».