I settant’anni dell’Iguana del rock trasgressivo

21 Aprile 2017

Iggy Pop festeggia con la pubblicazione di un nuovo singolo una carriera di eccessi e rinascite

Tanto per non smentirsi, il nuovo brano che Iggy Pop pubblica oggi, in occasione del suo 70esimo compleanno, si intitola «Asshole Blues», è un blues spoglio chitarra acustica e voce che, nelle parole del suo autore-interprete «è la storia di uno stronzo che mi vuole rubare la scena. È un brano carico di energia negativa, ascoltatelo a vostro rischio e pericolo». Ecco, appunto. E tanti auguri.

James Newell Osterberg Jr., l’Iguana, per tutti Iggy Pop, non molla. D'altra parte se c'è uno che non avrebbe scommesso un cent sul fatto che sarebbe arrivato a festeggiare 70 anni è proprio lui che rimane uno dei simboli della furia trasgressiva nel rock. Basta guardarlo sul palco: petto nudo, muscoli palestratissimi, continua come se nulla fosse la sua routine di padre fondatore del punk. Ed è sorprendente che una volta sceso dal palco, Mr Osterberg sia un tranquillo signore dallo sguardo spiritato che ha una passione per gli studi storici sull'impero romano. Per capire da dove provenga un personaggio del genere bisogna tornare alla Detroit dei primi anni '60. Iggy e i suoi amici erano degli emarginati bianchi che si sentivano lontani sia dalla musica della Motown, che aveva messo la Motor Town al centro del mondo, sia dalle lotte dei neri per il riconoscimento dei loro diritti. A Detroit cominciò l'avventura degli Stooges, la band che ha segnato la vita di Iggy Pop e che rappresentava in musica il furore di quei ragazzi. Un rock riportato al grado zero, senza concessioni e paure. All'inizio degli anni '70 Iggy Pop era senza band, senza contratto, senza casa e in balia della dipendenza da eroina. Lo ha salvato David Bowie che prima ha prodotto «Raw Power», l'album che ha fatto rimettere insieme gli Stooges poi producendo i due album solisti più importanti della carriera di Iggy Pop, «The Idiot» e «Lust for Life», l'album che, a parte la title track diventata poi il brano simbolo di «Trainspotting», contiene anche «The Passengers». L'amicizia con Bowie ha dato altri frutti, visto che «l'iguana» è co autore di «China Girl», «Tonight» e «Sister Midnight». A parte Bowie, a tenere a galla Iggy è stata la sua leggenda come simbolo vivente della trasgressione. Nella sua biografia arrivano dischi solisti fortunati, il ritorno con gli Stooges, l'introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame, un biopic, «The Passenger» con Elijah Wood nei suoi panniy, tanti concerti e l'inevitabile e sconvolgente autobiografia.

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