I siciliani di Saraceno al Piccolo Teatro dello Scalo

3 Febbraio 2019

Oggi in prima nazionale a Chieti uno spettacolo sulla mafia della compagnia Onirika del Sud

CHIETI. Al Piccolo Teatro dello Scalo a Chieti, oggi alle 18, andrà in scena lo spettacolo intitolato “I siciliani” della compagnia Onirika, del Sud di Siracusa, scritto e interpretato da Pierpaolo Saraceno.
Dopo spettacoli come Radio Aut, La Voce di Peppino Impastato, La Donna che disse no, Io non avevo deciso di Volare, la compagnia di Siracusa, adesso, con “I Siciliani” debutta in prima nazionale proprio nel teatro di Chieti Scalo. In questo spettacolo Pierpaolo Saraceno torna a parlare di mafia, della mafia che ha ucciso Pippo Fava, il generale Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
«La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole né luna, c’è la verità», diceva Leonardo Sciascia. Ed è al grande scrittore siciliano che si rifà, idealmente, il testo di Saraceno.
«“Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «è ciò che si ripete continuamente. Un uomo e il suo popolo siciliano, un popolo fatto di cenni di gesti e soprattutto di abitudini. Una continua lotta per la vita per combattere quel grosso problema chiamato Mafia. Non solo attraverso la parola, ma attraverso una profonda ricerca dei gesti e delle azioni. Questo è tutto ciò che accade nella terra di Sicilia».
«La mafia», proseguono le note, «è il trionfo della menzogna, è il rovescio che si muta nel verso giusto, il profondo dell'oceano che inizia a galleggiare, il basso che si fa alto, l'omicidio che si trasforma in regola fissa ed immutabile. Una cosca, un partito, una società, una fratellanza, le banche e autorità sociali: una Famiglia. In Sicilia abita un popolo che parla un gergo segreto, accompagnato da ammiccamenti, da gesti con le mani, la testa, gli occhi, le spalle, la pancia, i piedi. Un popolo capace di elaborare una conversazione senza mai aprire bocca. La lotta di uomini che hanno fatto la storia della nostra “non graziata Italia”, da Palermo a Catania, senza esclusione di colpi».
I biglietti d’ingresso allo spettacolo costano 10 euro (interno) e 8 euro (ridotto).
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