Icta, incubatore culturale per fare dell’Abruzzo un set

8 Aprile 2018

PESCARA. «La storia di Icta inizia questa sera, scriviamola insieme». Più di uno slogan, un manifesto programmatico, un atto d'amore «per comunicare l'Abruzzo e il suo splendido territorio, gli...

PESCARA. «La storia di Icta inizia questa sera, scriviamola insieme». Più di uno slogan, un manifesto programmatico, un atto d'amore «per comunicare l'Abruzzo e il suo splendido territorio, gli artisti e tutte le forme artistiche che questa regione è in grado di esprimere» . Così, emozionati e carichi di energia, l'avvocato Germano Del Conte e il produttore cinematografico Claudio Zamarion ieri sera sul palco del Massimo di Pescara per presentare Icta 2018.
Incontri-cinema-teatro-arte, Icta, innovativa idea fatta delle idee di tutti, salotto letterario, non-luogo dove incontrarsi, raccontarsi, fare rete, produrre cultura ed emozioni, investire sull'arte del territorio, sul cinema industria culturale creativa. Con sentimento. E creare ricchezza, economia, sinergia, savoir faire. Quello che finora è mancato per far decollare un territorio dalle molte risorse e che molto ancora ha da esprimere, «luoghi di grande fascino, bellezze nascoste e finora inesplorate dal cinema, artisti sconosciuti». Un progetto in divenire, «un palcoscenico itinerante». «Oggi si parte da Pescara, domani saremo nelle altre province sul territorio», racconta al Centro Zamarion, direttore della fotografia di numerose pellicole di cui (con lo pseudonimo di All Zammi, in memoria del papà) firma la regia. Una cordata virtuosa di professionisti della cultura, della comunicazione, della vita sociale in Abruzzo, imprenditori illuminati riuniti dal progetto Icta 2018.
«Né associazione né fondazione, piuttosto un incubatore culturale», tiene a precisare il pool di manager – tra i quali il presidente e ad del Centro Spa, Alberto Leonardis – fondatori della nascente sinergia «grazie alla quale sarà più semplice fruire del set naturale offerto da questa regione: l'Abruzzo deve posizionarsi tra le prime location in Italia».
Al cinema dunque, al linguaggio contemporaneo dell’audiovisivo, più trasversale nell’impatto con le giovani generazioni, il ruolo di apripista. Così, spiega Zamarion, sarà più agevole l’accesso ai più complessi sistemi dell'arte. «Con questo obiettivo», racconta il regista e produttore (Angelika Vision), «stiamo lavorando già da qualche anno nelle location più emblematiche della regione, come la costa dei trabocchi, l'Alto Tirino, i parchi nazionali. L'Abruzzo è un set a cielo aperto di cui mi sono innamorato lavorandoci, scoprennedolo anno dopo anno, grazie all'amicizia con Pierluigi Di Lallo e Alberto Leonardis». Tra gli spezzoni mostrati in anteprima al Massimo, progetti già realizzati (“Niente può fermarci”, “Ambo”, prodotti da Angelika con Antonio Marchese), in uscita (“Parasitic Twin”) e in lavorazione. Come “Degenerazione”, film generazionale di Francesco Iezzi girato interamente a Chieti con parte della troupe abruzzese, prodotto da Angelika Vision in collaborazione con lo studio legale di Germano Del Conte.
In procinto di lavorazione “La seconda via”, primo film in Italia sugli alpini nella ritirata di Russia. «Sarà girato in parte a L'Aquila in memoria dell'omonimo battaglione sterminato nella seconda guerra mondiale», anticipa Zamarion; film patrocinato anche da Ministero della Difesa, Associazione nazionale alpini e dalla città delll’Aquila. Tra gli ospiti della ouverture Icta 2018, Egidio Viggiani, direttore generale Prima Tv, consigliere Anica e Fapav; il regista Stefano Odoardi, il produttore Gianluca Stuard, gli attori Serena Autieri (protagonsita di “Ambo”) e Gabriele Cirilli, il saluto telefonico di Ezio Greggio, le letture di Franca Minnucci e l'intervento di Mario Pieroni con l’esperienza di arte contemporanea No Man's Land, intervento site-specific di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle, progetto internazionale a Loreto Aprutino.
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