Il 3D e la formula di Pitagora diventano una danza all’Aquila

L’AQUILA. Sabato prossimo alle ore 21, al Gran teatro parco delle arti di Monticchio all’Aquila, è in programma il secondo appuntamento con la danza per il Festival Visioni V che propone due...
L’AQUILA. Sabato prossimo alle ore 21, al Gran teatro parco delle arti di Monticchio all’Aquila, è in programma il secondo appuntamento con la danza per il Festival Visioni V che propone due spettacolo di compagnie internazionali.
Il primo si intitola “3D” ed è messo in scena dalla compagnia belga Irene K di Eupen diretta da Irene Borguet-Kalbusch . Si tratta di un progetto di danza con proiezione video intorno a una installazione d'arte in plastica. Grazie all'immagine proiettata su un grande schermo al fondo della scena, i danzatori entrano in una dimensione extra. Si muovono nello spazio 3d. La coreografia è di Irene Borguet-Kalbusch, una coreografa belga che si è formata a New York e a Parigi studiando con Robert Kovich (Cie Merce Cunningham), Jean Pomares, Micheline Lelièvre, Nadège Macleay (Centre National de Danse Contemporaine, Angers), Marie-France Delieuvin, Isabelle Calleau (Cie Caroline Carlson).
Il secondo spettacolo si intititola “Make a triangle” ed è messo in scena dalla compagnia dello Stadttheater di Gießen diretta da Tarek Assam. Il coreografo tedesco ha scelto Pitagora e la sua famosa frase a² + b² = c² come punto di partenza per analizzare attraverso la matematica la nostra società, associando i modi e la gente con elementi geometrici e osservando come si integrano con le idee di oggi. Tarek Assam, coreografo internazionale, è riuscito a portare il linguaggio multietnico della sua compagnia al di là dell'oceano ricevendo per le proprie produzioni importanti riconoscimenti (John Cage Foundation, Citta' di Varna etc.). Dal 2002 è direttore artistico e coreografo residente della Tanzcompagnie allo Stadttheater di Gießen.
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