Il blues senza tristezza di Duevi e i cromatismi di Zanisi al Florian

17 Novembre 2017

PESCARA. Due musicisti eclettici – Arsène Duevi voce e chitarra, e Roberto Zanisi corde e percussioni –con il loro progetto “Nei cieli del mondo” per il secondo appuntamento della Stagione di...

PESCARA. Due musicisti eclettici – Arsène Duevi voce e chitarra, e Roberto Zanisi corde e percussioni –con il loro progetto “Nei cieli del mondo” per il secondo appuntamento della Stagione di concerti targata Jam&S in collaborazione con il Florian MetaTeatro. Il live si svolgerà domenica, 19 novembre, alle ore 19, come sempre al Florian Espace, in via Valle Roveto 39 a Pescara.
Roberto Zanisi, milanese, imbraccia strumenti a corda come il cumbus turco, il bouzuki greco e lo cifteli albanese; utilizza strumenti a percussione come l’arabo dumbek e crea melodie cromatiche con lo steel pan di Trinidad, percorrendo generi di ogni parte del mondo e rimescolando il tutto secondo un gusto del tutto personale. Arsène Duevi è uno sciamano che viene dal Togo, dal centro dell’Africa nera: etnomusicologo di formazione, canta e suona la chitarra e il basso elettrico.
«Dove sono nato e cresciuto, la voce degli anziani è molto ascoltata. Le generazioni sono legate tra loro da un forte sentimento affettivo. I nonni hanno verità antiche da trasmettere ai nipoti. Un proverbio ewè dice che un vecchio seduto vede più cose di un giovane in piedi sulla sedia». Queste e altre cose sussurra Arsène Duevi in concerto, tra un brano e l’altro. Usando poche, pochissime parole: perché ciò che conta – sostiene – non sono le parole, ma l’energia e l’amore «… è musica della sua terra ma anche del mondo, perché parla un linguaggio universale anche se i versi delle sue composizioni sono in un dialetto della lingua Ewè: ci senti dentro il blues senza blue notes, le note tristi. I canti possono essere accorati, nostalgici, spirituali, sommessi, ma mai tristi; e lo capisci anche dal body language». Biglietto: € 15.