il Cammino dei briganti

21 Dicembre 2018

Il Cammino dei Briganti percorre l’antica linea di confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, seguendo le orme dei fuorilegge che dominavano la zona a cavallo tra la Marsica in Abruzzo e...

Il Cammino dei Briganti percorre l’antica linea di confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, seguendo le orme dei fuorilegge che dominavano la zona a cavallo tra la Marsica in Abruzzo e il Cicolano nel Lazio.
I briganti lottavano contro l’invasione dei Sabaudi, i nuovi padroni arrivati dal nord che avevano decuplicato le tasse a persone che soffrivano la fame e imposto l’obbligo della leva. Entrare in clandestinità era l’unica via che rimaneva possibile. Ma la storia dei briganti di 150 anni fa è fatta anche di rapimenti, riscatti, violenza e soprusi, subìti o perpetrati. Oggi l’esperienza dei viaggiatori antichi viene riproposta e si basa sul viaggiare a piedi da paese a paese lungo questo cammino di 7 giorni, con posti tappa attrezzati.
Da Sante Marie (provincia dell’Aquila), punto di partenza del Cammino dei Briganti, ci si muove verso il paese di Santo Stefano (1.050m) per poi attraversare il confine tra la Marsica Occidentale e il Cicolano. Da Nesce (provincia di Rieti) si arriva al suggestivo borgo di Cartore, un tempo base dell’omonima banda di briganti, con escursione al Lago della Duchessa incastonato all’interno della Riserva omonima. Il cammino continua attraversando nuovamente il confine tra il Cicolano e la Marsica Occidentale per giungere a Rosciolo, Magliano dei Marsi , Scurcola e infine chiudere il cerchio a Sante Marie.
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