IL “CASO SANREMO”: FIORELLO IRONIZZA, MORGAN RISPONDE

Lo showman in un video virale con Biggio difende Amadeus Il cantante ribatte: «Voi caciaroni di cassa dritta e autotune»
ROMA. «Faremo una petizione per avere genio Morgan direttore artistico del Festival di Sanremo, così finalmente sentiremo canzoni di successo, non queste cacate che ha scelto Amadeus!». E a Sgarbi, che ha detto che dovrà fare qualcosa per rimuovere Amadeus dalla direzione del Festival: «Tranquillo, non devi fare niente, ha finito». Fiorello sceglie l'ironia per difendere Amadeus in un video postato su Instagram da Fabrizio Biggio, sua spalla nella trasmissione Viva Rai2!!. «Vi ricordate di noi? O vi siete già dimenticati? Lui non ha i baffi perché è un solito idiota», esordisce Fiorello indicando Biggio, seduto al suo fianco. «A proposito di idioti», continua, «ho letto la frase postata da Amadeus. Ce l'aveva molto probabilmente con l'onorevole Sgarbi e con il genio Morgan che dicono che lui non sarebbe capace di scegliere le canzoni di Sanremo. E avete ragione! Non è capace!!!».
Su Instagram, Amadeus aveva scritto: «In silenzio anche un idiota può sembrare una persona intelligente. Sfortunatamente gli idioti vogliono sempre parlare», un messaggio criptico che ha fatto pensare a una risposta indiretta alle critiche rivoltegli da Vittorio Sgarbi e Morgan nella serata al Maxxi finita al centro delle polemiche per le frasi sessiste e le parolacce del critico d'arte. Nel video in difesa del direttore artistico di Sanremo, Fiorello e Biggio passano in rassegna i successi festivalieri degli ultimi anni: da Fai rumore, la canzone di Diodato vincitrice dell'edizione 2020, a Ringo Starr dei Pinguini Tattici Nucleari, da Brividi di Blanco e Mahmood a Sesso occasionale e Tango di Tananai, denigrandole con ironia. «È brutta! Chi l'ha scelta? Amadeus, che non è capace!», dicono all'unisono scherzando Fiorello e Biggio. Stessa storia per il tormentone di Dargen D'Amico Dove si balla, «durato per un anno nelle discoteche» o per Ovunque sarai di Irama e Apri tutte le porte di Gianni Morandi, definita ironicamente «orrenda». E chi l'ha scelta? «Amadeus!». Biggio chiede allora a Fiorello: «E i Maneskin?». E lui risponde: «I Maneskin con Zitti e buoni hanno vinto anche l'Eurovision... In tutto il mondo! Amadeus li hai rovinati!». «Onorevolissimo Sgarbi», dice Fiorello, «lei ha detto che deve fare qualcosa per togliere Amadeus da Sanremo. Non devi fare niente, Sgarbi, perché ha finito. Lanceremo una petizione affinché Morgan diventi direttore artistico così finalmente potremo sentire canzoni di successo, non queste “cacate” che ha scelto Amadeus. Evviva l'onorevole Sgarbi, evviva genio Morgan! Così impari Amadeus, così vedrai il successo che avrà Morgan come direttore artistico. Qui lo firmiamo col sangue», concludono in video Fiorello e Biggio sorridendo e invocando un contrappunto musicale «drammaticissimo» dal pianista fuori campo.
Non si fa attendere la risposta di Morgan, al secolo Marco Castoldi, in un messaggio «scritto e inoltrato personalmente a Fiorello», come fa sapere il cantautore all'Ansa. «Forse non avete capito che io non voglio né condurre, né partecipare, né dirigere Sanremo. Io semplicemente sogno che sia libero da egemonie e potentati, che sia una meravigliosa rifioritura della canzone italiana». «Non ho paura di voi», prosegue l’affondo dell’artista, «siete dei mostri e siete dei prepotenti, siete degli aggressivi e fate tutto solo ed esclusivamente per ragioni di denaro. Non avete un solo ideale che sia uno, non avete una sola visione che sia una. Volete vincere una gara contro chi? Contro una persona che quando ha l'occasione di andare in scena, lo fa con impegno, serietà e competenza?». Poi Morgan torna con asprezza alla querelle Sanremo: «Finché il festival sarà occupato militarmente dai caciaroni della cassa dritta e dell'autotune», polemizza, sarà «sempre la stessa orrenda chiassosa radio che i musicisti oggi “non fanno altro che spegnere”, al di là dei vostri incassi, delle vostre tasche e dei vostri conti correnti. La musica sta da un'altra parte», conclude nel messaggio.
In serata, da Palermo, dove si trovava per la presentazione di un progetto di arte urbana, interviene anche Vittorio Sgarbi, protagonista del caso scoppiato alla serata di apertura al Maxxi. «Non avevo capito di essere ad una serata ufficiale al Maxxi», si è giustificato il sottosegretario alla cultura, «credevo di essere tra tre amici al bar, il presidente del Mart, Morgan e io. Ero lì a fare un teatrino con gli amici. Il fraintendimento strumentale è scoppiato poi. Mi dispiace se qualcuno si è offeso, ma ho solo parlato del mio cancro che ha limitato la mia attività erotica». «C'erano 300 persone», ha puntualizzato Sgarbi, «e un equivoco è diventato un caso italiano, ha fatto più rumore dell'incontro tra Fedez e Rosa Chemical. Un prete rimane prete anche quando è in bagno, e io rimango sottosegretario anche se parlo e faccio da spalla ad un amico».