Il Concerto di Capodanno al Caniglia

31 Dicembre 2023

Gala con l’Odessa Philarmonic Orchestra diretta da Hobart Earle

SULMONA. Bollicine di auguri tra valzer e polka per il Concerto di Capodanno 2024 al Teatro Comunale Maria Caniglia di Sulmona, dove il pubblico della Camerata Musicale potrà scambiarsi gli auguri tra brindisi e panettone alla fine della serata.
Sarà l’Orchestra Filarmonica di Odessa, diretta dal maestro Hobart Earle, a inaugurare, domani alle 17.30, il nuovo anno. In programma una coinvolgente scaletta che prevede musiche di Gioacchino Rossini (Semiramide e Ouverture dal Barbiere di Siviglia) ed Edward Elgar da Pomp and circumstance. Pezzi forti della serata, le immancabili composizioni degli Strauss: dal valzer, alla polka, alla mazurka fino alla Napoleon Marsch e alla Spanischer Marsch, per poi concludere il gran concerto sulle celeberrime note di Sul bel Danubio blu e della Marcia di Radetzky.
L’Odessa Philarmonic Orchestra nasce nel 1937, in pieno regime sovietico, nell’omonima città, tra le più belle sulla costa del Mar Nero, centro culturale con una grande tradizione musicale. Dal 1993 sotto la guida del direttore Hobart Earle, è la prima orchestra ucraina ad attraversare l'Oceano Atlantico e l'Equatore. Tra il 1992 e il 1995 annovera quindici tour all'estero in dodici Paesi.
Numerose anche le incisioni con la direzione di Hobart Earle per l'etichetta discografica britannica ASV. Nel giugno 2002 con un decreto del Presidente, La Odessa Philharmonic è nominata Orchestra Nazionale Ucraina (dopo Kiev).
Di origini statunitensi, Hobart Earle, è a capo dell'Orchestra da più di 20 anni. Protagonista dei cambiamenti dell’Orchestra, ha introdotto nel programma musica occidentale come le sinfonie di Mahler e Bruckner, Elgar, Copland, Bernstein. Dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia, nel 2014, Earle ha diretto un flash mob al mercato del pesce di Odessa, con l'orchestra che suonava la Nona di Beethoven: il video è diventato virale in tutto il mondo. «Un esempio», ha dichiarato Earle, «di come la musica classica abbia un ruolo in risposta alla crisi contemporanea. Siamo stati tutti testimoni del lento crescendo verso la follia che si sta vivendo oggi. I miei musicisti fanno parte delle unità di difesa civile. Ma la speranza, come dice il proverbio, muore per ultima».