Il dialetto per narrare la purezza dell’Abruzzo

PINETO. Pubblicato in piena pandemia, il tour promozionale del libro “Cinque racconti e una fiaba” (EpiGraphia Edizioni) della giornalista abruzzese (che oggi vive a Pineto) Edda Migliori è stato...
PINETO. Pubblicato in piena pandemia, il tour promozionale del libro “Cinque racconti e una fiaba” (EpiGraphia Edizioni) della giornalista abruzzese (che oggi vive a Pineto) Edda Migliori è stato bruscamente interrotto nel marzo del 2020. È ripreso in questi giorni partendo da Milano, con una affollata presentazione al Circolo Combattenti e Reduci, nell’antico Casello Daziario di Porta Volta, e approderà quanto prima nelle librerie abruzzesi. In “Cinque racconti e una fiaba”, l’autrice affronta temi importanti, reali, toccanti e profondi; racconta di origini da ritrovare, di antichi insegnamenti dei nonni, di ritorni alla propria terra, di rispetto per il lavoro, di sacrifici e tanto sudore, di vigneti da “accudire” e di terre da coltivare, all’insegna di “Pane e fatije” ovvero “Pane e lavoro”. Le storie narrate si svolgono nel territorio abruzzese. L’autrice, natia di questi luoghi e che per studio e lavoro si è trasferita nella metropoli milanese, fino poi a ritornare nella terra di origine, fa parlare i protagonisti nel suo dialetto, scrivendone la traduzione al seguito. Sfogliando questo libro “assaporiamo” la semplicità, la bontà, la purezza e la genuinità di antichi sentimenti, odori e sapori di cui purtroppo non riusciamo più a godere; non riusciamo più a sentirli perché assuefatti da un mondo che non lascia vie di fuga, non lascia il tempo per riflettere e gioire delle cose veramente importanti. Questo libro vuole metterci in stand by per un po’, permettendoci di riscoprire le nostre vere “radici”.

