Il Flaiano speciale Narrativa va a Cordelli

30 Maggio 2023

La giuria di scrittori ha decretato vincitore l’autore romano per “Tao 48”, sorta di autobiografia e racconto di una città

PESCARA. Il romanziere, saggista, poeta, commediografo e critico teatrale Franco Cordelli ha vinto il Premio Flaiano Speciale di Narrativa col recente romanzo “Tao 48”, edito da La Nave di Teseo nella collana Oceani. Lo ha deciso la giuria tecnica di scrittori e critici composta da Renato Minore, presidente, Donatella Di Pietrantonio, Raffaele Manica, Raffaello Palumbo Mosca, Maria Rosaria La Morgia, Fabio Bacà, Elena Ledda, Giulia Alberico.
In “Tao 48” il pluripremiato scrittore romano, classe 1943, ripercorre con la memoria e fisicamente luoghi di Roma, più o meno noti, e le suggestioni da essi evocate, costruendo attraverso una serie di episodi (48, o forse più) un racconto in cui ritornano personaggi e temi, sullo sfondo la città eterna che emerge protagonista. Nelle pagine di Cordelli tessere che formano un mosaico, episodi che danno vita a una sorta di autobiografia nascosta dell’autore e al racconto di una città: il narratore torna bambino, ritrova i pomeriggi al cinema con la madre, si riconosce estraneo agli altri invitati a una festa, oppure si scopre, mentre è coinvolto suo malgrado a investigare moventi e personaggi di fatti di cronaca nera e di storia politica, a rivivere i suoi amori. O infine riflette sulla scoperta spaesante e felice del teatro e sul senso del tempo.
Nella motivazione stesa dal giurato Manica si legge: «La fisionomia di Franco Cordelli è quella che, con parola non più troppo in voga, si sarebbe detta in altri momenti di “intellettuale”: saggista letterario, critico teatrale per il Corriere della Sera, polemista. Cordelli è però soprattutto uno scrittore dalle caratteristiche originali e severe (e ostinatamente mai alla moda), che nel corso del tempo lo hanno reso un maestro di pensiero letterario. I suoi romanzi, la cui pubblicazione si inaugura negli anni Settanta, sono diventati titoli proverbiali: da “Procida” a “Guerre lontane”, da “Un inchino a terra” a “La marea umana” e a “Una sostanza sottile”. I pezzi raccolti in “Tao 48” coprono 40 anni di scrittura e perciò, come i paradigmi dei verbi antichi, sono voci esemplari, che servono a ricavare tutte le altre voci necessarie allo scrivere, al leggere, al vivere e all’interpretare. Ogni prosa parte dal nome di un luogo di Roma pronto a farsi evocazione o simbolo; ma l’ultima si intitola Marte: “Sono Franco Cordelli” dice un personaggio incontrandone un altro, e aggiunge: “So che lei è lo scrittore Ennio Flaiano”. Così, in Tao appare anche colui al quale il premio è intitolato: Flaiano è stato per Cordelli un riferimento. Dunque il premio gli viene conferito anche per le competenze flaianee e la passione flaianesca». Assegnato pure il Premio Flaiano di Italianistica “Luca Attanasio”, che conferisce il riconoscimento a un libro pubblicato all’estero, sottolineando l’opera di diffusione della cultura italiana nel mondo da parte degli Istituti italiani di cultura. Al primo posto “Anatomioita”, di Hannimari Heino (Istituto italiano di cultura di Helsinki), antologia di poesie di Antonella Anedda tradotte in finlandese. Piazza d’onore per “La cuisinière de Galilée”, di Raffaele Ruggiero (Iic di Marsiglia), biografia di Galileo Galilei redatta in francese. Terzo posto per “Boccaccio’s Florence”, di Elsa Filosa (Iic di Chicago), studio erudito di Giovanni Boccaccio e della Firenze del Trecento redatto in inglese e pubblicato dalla Toronto University Pre. Giuria: Isabella Camera d’Afflitto (ordinario La Sapienza, Roma), presidente; Andrea Moro (ordinario Scuola universitaria Iuss, Pavia), Mariaconcetta Costantini (ordinario D’Annunzio, Chieti-Pescara), Chiara Albini (area promozione culturale ministero Esteri e Cooperazione internazionale), Angela Bubba (scrittrice e studiosa di Italianistica).