IL GELSOMINO

11 Giugno 2023

“Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala;brilla al primo piano: s’è spento”Intenso, il profumo del gelsomino notturno chiamato così perché si schiude...

“Per tutta la notte s’esala
l’odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s’è spento”

Intenso, il profumo del gelsomino notturno chiamato così perché si schiude soprattutto al tramonto: ma molto numerosa è la famiglia dei gelsomini.
La pianta, un po’ arruffata, sembra voler scappare dai nostri giardini, si arrampica sopra i muri. Quel minuscolo fiore giallastro si avvinghia alle cancellate e vi aspetta, proprio lì, in fondo a quell’angolo profumato. Magari, ogni anno, come la madeleine di Proust, vi ricorda le sere dell’infanzia, il nome di un amore taciuto, le note romantiche di uno appena nato. Arriva proprio dalla siepe di gelsomino quel profumo “di fragole rosse”, così lo identifica Pascoli a livello olfattivo, e sovrasta lo smog, persistendo a lungo nell’aria. Sembra quasi vederla, di notte, quella scia conquistare come un nastro bianco tutte le strade, aderire ai portoni, giocare e vincere con tutti gli altri profumi che cedono il passo, ammirati.
Nelle città e nei piccoli paesi, le calde notti di giugno affidano alle finestre messaggi in codice: ogni casa ha una vita racchiusa, ogni finestra ne avrebbe storie da raccontare. Ma preferisce appena farle intuire, nel ballo delle luci multicolori che compongono il vestito notturno di una città. Ci viene voglia di affacciarci alla finestra, la sera. Soprattutto se il giorno è stato faticoso: per respirare comunque la notte di Giugno, per salutare l’arrivo dell’estate, per ricordare o per vivere ancora quel profumo. I piccoli fiori bianco-giallastri respirano con noi. Nel sereno del cielo estivo, come scrive Pascoli, sbocciano i fiori delle costellazioni, in particolare le Pleiadi che mio padre chiamava “le sette sorelle”. In terra e in cielo danzano sogni e pensieri che non vediamo: come tante lucciole sciamano nel buio. Ne resta all’alba soltanto il profumo. Eppure, è una grande ricchezza.