Il giudice Sabella è “Il cacciatore di mafiosi”

3 Marzo 2024

Al Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti il magistrato intervistato su Cosa nostra dal regista Bardani

CHIETI. La stagione di prosa del Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti, chiamata “Il Teatro, una finestra sul mondo” per il carattere sociale delle proposte, vede oggi (ore 18) in scena “Il cacciatore di mafiosi” con il magistrato Alfonso Sabella e il regista Alessandro Bardani. Proprio “Il Cacciatore” veniva chiamato Sabella, dopo più di 1700 arresti, dai vertici di Cosa Nostra. E quel titolo prenderà la serie televisiva ispirata alle sue inchieste. Il regista e sceneggiatore Biglietto d’Oro Bardani intervista con un’intensa leggerezza uno dei protagonisti più importanti nella storia della lotta alla mafia. Sabella nei primi anni novanta diventa il protagonista della “caccia ai mafiosi” nella stagione immediatamente successiva alle stragi di Capaci e Via D’Amelio. L’intervista ripercorre i punti salienti della sua decennale carriera. Dal suo ingresso nel pool antimafia, a soli ventotto anni, accanto a Giancarlo Caselli fino agli arresti di Giovanni Brusca e Leoluca Bagarella, responsabili dell’attentato al giudice Giovanni Falcone e del rapimento del piccolo Giuseppe Di Matteo. Sabella svela retroscena e dinamiche storico-politiche in una viscerale e sincera “confessione” che mette in evidenza, senza filtri, luci ed ombre del nostro paese. Un intervista che in un teatro e con la bravura di Bardani diventa teatro di narrazione e il protagonista è proprio lui il magistrato Alfonso Sabella.