Il jazz di Etienne Mbappé a Pescara

Il bassista e cantante camerunense in concerto con i suoi Prophets
PESCARA. il cantante e virtuoso del basso elettrico, francese di origini camerunensi, Etienne Mbappé, sarà in concerto a Pescara, sabato prossimo alle 18, alla Maison des Arts in corso Umberto 83. Il musicista sarà accompagnato dai suoi Prophets, una band straordinaria, formata da Clement Janinet (violino); Christophe Cravero (secondo violino); Balthazar Naturel (sax); Arno De Casanove (tromba), Anthony Jambon (chitarra), Nicolas Viccaro (batteria). Il concerto pescarese è la seconda delle due uniche date che Etienne Mbappé terrà in questa sua prima tournée italiana. L’altra è in programma, sempre sabato, ad Ascoli Piceno (Cotton Club, ore 21.45), dove Etienne Mbappé e Nicolas Viccaro terranno anche una masterclass.
Il concerto di Pescara (ingresso libero consentito dalle 17.30 fino ad esaurimento posti) fa parte della rassegna Sabato in concerto jazz del cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzato dall’associazione Archivi sonori con la direzione artistica di Maurizio Rolli.
«La mia musica», dice Mbappé, «si ispira alle mie radici africane, camerunensi nello specifico e risente dei miei innumerevoli viaggi, dei luoghi che ho visto nel mondo, delle persone che incontro, dei colori che vedo, dei sapori che gusto, delle gioie che vivo e persino dei dolori che talvolta provo. Fare concerti, essere in tour, condividere moment preziosi con grandi musicisti come Ray Charles, Joe Zawinul, Mike Mainieri degli Steps Ahead, Robben Ford, Bill Evans, e oggi John McLaughlin, è stato molto formativo. Essere al servizio della loro musica è stata una grande fonte di ispirazione».
«Ho creato il gruppo The Prophets nell’ottobre 2014», prosegue il musicista. «Viviamo oggi in un mondo molto complesso. Portare amore, consolazione, sostegno e far spuntare un sorriso sul volto delle persone, attraverso la musica come lieta novella, come energia positiva, come un buon piatto da condividere: è questa la spiegazione del nome Prophets».
«Sono nato in Cameroun, e ci sono cresciuto», dice ancora Mbappé. «Ho sempre la famiglia lì e molti amici e conoscenti. Ci vado per le vacanze, o per delle rimpatriate in famiglia, quasi ogni anno. Amo il mio Paese natale, e mi informo regolarmente su ciò che accade lì a livello sociale, politico, culturale - Cameroun o muléma ponda yèsè, wuma yèsè - è una delle mie canzoni più famose laggiù: il Cameroun sempre nel mio cuore, ovunque io sia».
«In Abruzzo ho suonato diverse volte, spesso con grandi nomi del jazz come quelli con i quali ho collaborato. Sono molto contento di venire per la prima volta con la mia band. Il pubblico italiano è molto generoso e accogliente. Amo l’Italia, e la sua cucina. Ho anche qualche amico musicista in Italia, come il grande bassista e compositore, il maestro Maurizio Rolli, come lo chiamo io, rispettosamente; imparo sempre molto sul nostro strumento, il basso, ogni volta che lo incontro. Pescara», conclude Etienne Mbappé, «la conosco un po’, ci ho suonato una volta con Joe Zawinul, molti anni fa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

