Il Lago di Campotosto e il Monte di Mezzo

23 Aprile 2017

di GIUSI PITARI Il paese di Campotosto e il suo lago sono sovrastati da una montagna molto panoramica e che è l'elevazione più meridionale dei Monti della Laga: il Monte di Mezzo di Campotosto, 2155m....

di GIUSI PITARI

Il paese di Campotosto e il suo lago sono sovrastati da una montagna molto panoramica e che è l'elevazione più meridionale dei Monti della Laga: il Monte di Mezzo di Campotosto, 2155m. Il massiccio della Laga in primavera dà il meglio di sé: la sua pietra impermeabile lascia scorrere l'acqua in superficie e questa scivola sotto i piedi ovunque, rendendo ogni salita gioiosa e ricca di fioriture stupende. L'acqua della Laga alimenta anche il Lago di Campotosto che quest'anno appare più asciutto per motivi di sicurezza e, proprio per questo, si può sentire l'acqua fragorosa e freddissima che lo alimenta. Per salire sul Monte di Mezzo si parte da una delle dighe, quella del Rio Fucino (1320m) e si prende un sentiero che sale verso est e si alza proprio sulla diga: si tratta del Sentiero Italia. Si è accompagnati da ruscelletti e distese di primule gialle lussureggianti, faggi possenti e tappeti di foglie, fino ad arrivare ad una piccola costruzione con tavoli per pic-nic (1460m ). Da qui si piega a sinistra e si sale decisamente nel bosco fino ad arrivare alla radura detta "Il Coppo" (1600m- 1 ora circa dalla partenza). Mentre la si attraversa sul sentiero numero 301, dietro le spalle comincia a farsi strada un panorama superbo su tutte le cime del Gran Sasso, le loro pareti nord: stupenda visione del Monte Corvo, la sua sella, Intermesoli e i Corni. Intanto si giunge, dopo aver attraversato un ruscello, di nuovo nel bosco dentro cui si sale fino a quota 1760m, dove il bosco termina e si comincia a salire su una cresta spoglia che porta alla vetta. Il colore di questo crinale cambia con la stagione. Come gran parte dei monti della Laga, anche la dorsale che stiamo percorrendo è ricca di "falasca", un erba che è verdissima d'estate, gialla d'autunno e color paglia quando si scioglie la neve.

Si giunge senza difficoltà sul Monte Peschio Menicone, 1955m (2 ore e 15 dalla diga), e il panorama si apre a 360°. Dietro le spalle il massiccio del Gran Sasso è mozzafiato, si riconoscono tutte le vette da est a ovest, dal Camicia al San Franco. Sulla nostra sinistra il Lago di Campotosto sembra immenso ed è di un azzurro puro, intenso, pulito e freddo. Davanti si vede la sella che dobbiamo percorrere dopo la quale il panorama si apre sul resto dei monti della Laga con un affaccio sui vicini Sibillini. La cresta è spoglia, lunga e facile da percorrere e per quasi un'ora si può camminare sui 2000m per sentirne il profumo, il fascino e la freschezza. Si passa sul colle del Vento (2010m) e poi con un ultimo sforzo si arriva alla vetta del Monte di Mezzo di Campotosto (2155m- 7 km totali 3 ore circa). Il vento non manca mai, e spazza via tutta la foschia che spesso rende i panorami offuscati. Qui, invece, è sempre tutto chiaro e si può distinguere verso nord tutta la catena della Laga. Splendido il Monte Gorzano, la sua lunghissima dorsale e le sottostanti venature delle Centofonti. Viene voglia di continuare a camminare sul filo di cresta e raggiungerle tutte: è possibile, occorrono buone gambe e magari dei rifugi dove dormire.

Sarebbe molto bello se anche le nostre montagne potessero accogliere il turismo lento, quello dei cammini e dei rifugi.

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