Il libro dell’amico e dell’amato al Mediamuseum di Pescara

31 Maggio 2016

PESCARA. A dieci anni di distanza dalla prima edizione, la studiosa abruzzese Federica D'Amato torna ad occuparsi del "Libro dell'amico e dell'amato" di Raimondo Lullo, con una nuova traduzione ed...

PESCARA. A dieci anni di distanza dalla prima edizione, la studiosa abruzzese Federica D'Amato torna ad occuparsi del "Libro dell'amico e dell'amato" di Raimondo Lullo, con una nuova traduzione ed una edizione aggiornata che rendono giustizia ad uno dei testi più belli della letteratura occidentale. Il nuovo lavoro di ricerca e traduzione è pubblicato proprio in questi giorni dalle Edizioni Qiqajon, casa editrice della Comunità monastica di Bose in Piemonte, mèta di ritiro di persone da ogni parte del mondo, guidata dal priore Enzo Bianchi, monaco laico e noto saggista. Oggi alle 18, il libro sarà presentato al Mediamuseum di Pescara. All’incontro (ingresso libero), organizzato dalla Fondazione Tiboni, parteciperanno Federica D’Amato e Marco Presutti. Inoltre, sarà presentato in settembre al Festival Letteratura di Mantova.

La pubblicazione cade nel settimo centenario della morte di Raimondo Lullo (Palma di Maiorca 1232-1316; in catalano Ramon Llull), uomo di corte, poeta, missionario francescano, mistico, alchimista, scrittore, filosofo e teologo, uno degli autori medievali più originali e prolifici dell'occidente cristiano, a lungo incompreso dalla Chiesa ma nel 1850 riconosciuto da Papa Pio IX beato e Dottore Illuminato; un personaggio di tale levatura e importanza per la nostra storia che Papa Francesco, nell'udienza generale dell'11 febbraio 2015, lo ha preso come imprescindibile «esempio di dialogo interreligioso che permane ancora oggi». Esempio che risplende in modo speciale nell'insieme dei 357 versetti che compongono "Il libro dell'amico e dell'amato", raro esempio di poesia mistica in lingua catalana, e uno dei più rilevanti che si conservino dell'Europa medievale. In questa nuova traduzione - l'unica basata sulla più recente edizione critica - è riflessa la personale esperienza mistica dell'autore e la sua passione per il confronto tra culture e fedi diverse, sbocciata in quell'osservatorio privilegiato che era l'isola catalana di Maiorca nel XIV secolo con le presenze vivaci e non conflittuali delle tre religioni monoteistiche: cristianesimo, ebraismo e islam.

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