Il libro di Pierdomenico alla Buchmesse

L'autore di Fara Filiorum Petri alla fiera di Francoforte con “Covid Hunting”
PESCARA. Alla Fiera del libro di Francoforte c’è anche lo scrittore abruzzese Giuseppe Pierdomenico, con il romanzo Covid hunting, edito da Di Carlo edizioni. Una storia di fantasia che trae spunto dai dati della pandemia che nel 2020 ha colpito il genere umano.
L’autore prova un approccio originale: fa parlare in prima persona il virus, che essendo un essere vivente fa di tutto per sopravvivere, riprodursi e diffondersi. Partendo da dati oggettivi, l’autore immagina situazioni non vere ma verosimili, dove entrano in scena anche importanti personalità politiche della Cina di oggi e del recente passato. Nel romanzo, Pierdomenico introduce anche una eroina, Chai Ling, che esiste realmente e che, diciottenne, era stata una delle leader delle proteste studentesche scoppiate in piazza Tienanmen nel lontano 1989. La vicenda intreccia personaggi esistenti attualmente o esistite nel passato ad altre totalmente inventate, con l’effetto di rendere difficile separare la realtà dalla fantasia. Sarà il lettore a decidere dove finisce l’inventiva e dove inizia la vera storia.
«Un racconto romanzato», sottolinea Pierdomenico, «di quello che potrebbe essere accaduto realmente». Una storia che ora approda alla Buchmesse. «Sono molto onorato», conclude Pierdomenico, «di essere presente con il mio volume a Francoforte. Un onore che legittima un percorso autoriale che comunque prosegue». Appena fresco di stampa, infatti, la nuova fatica letteraria dello scrittore abruzzese, Gli eredi dei Templari, che prende le mosse dalla morte sul rogo, il 14 marzo 1314, dell'ultimo Gran Maestro, Jacques de Molay. «Prima di morire, l'uomo più potente del suo tempo aveva lanciato una maledizione contro il Papa Clemente V e il Re di Francia, Filippo IV», conclude Pierdomenico. «Il resto è tutto da scoprire».

