Il magico violoncello di Sollima per brani di Rossini, Bernstein ...

PESCARA. Giovanni Sollima è un autentico virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma «un mezzo per comunicare con il mondo». È un compositore fuori dal comune, che grazie all'empatia...
PESCARA. Giovanni Sollima è un autentico virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma «un mezzo per comunicare con il mondo». È un compositore fuori dal comune, che grazie all'empatia con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, comunica attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei, con una vena melodica tipicamente italiana che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche, dal Barocco al Metal. Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovo repertorio per il suo strumento. Fin da giovanissimo ha collaborato con musicisti come Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma. Insieme al compositore-violoncellista teramano Enrico Melozzi, ha dato vita al progetto “Cento violoncelli”, nato nel 2012 all'interno del Teatro Valle Occupato. Il musicista siciliano è ospite del 14° appuntamento – fra i più attesi – della 50ª Stagione concertistica della Società del Teatro e della Musica in programma stasera alle ore 21 al teatro Massimo di Pescara. Sul palco ad accompagnare il violoncellista e compositore, ci sarà l’Orchestra sinfonica del Conservatorio "Luisa D'Annunzio" di Pescara diretta da Roberto Molinelli, compositore, direttore d'orchestra e violista. In programma brani di Milhaud (Le boeuf sur le toit), Gulda (Concerto per violoncello e fiati), Rossini (Une Larme), Bernstein (danze sinfoniche da "West Side Story"), Molinelli (Leonard Ouverture). I brani di Gulda e Molinelli sono in prima esecuzione a Pescara. Il concerto in ricordo di Gino Marchegiani.
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