Il martello di Gianluca Esposito tra funk, swing e latin jazz

PESCARA. Si possono mettere le cuffie, e magari alzare il volume, per ascoltare il nuovo disco di Gianluca Esposito, sassofonista jazz che da venerdì è presente nei negozi tradizionali, in digital...
PESCARA. Si possono mettere le cuffie, e magari alzare il volume, per ascoltare il nuovo disco di Gianluca Esposito, sassofonista jazz che da venerdì è presente nei negozi tradizionali, in digital download e in tutte le piattaforme streaming con l'album The Hammer (il martello) pubblicato dalla Wide Sound. Un disco che parte bene già in studio, grazie alla partecipazione straordinaria di Gregory Hutchinson, uno dei migliori batteristi della scena jazz internazionale. Gianluca Esposito, 43 anni, di Atri, si è diplomato al conservatorio dell’Aquila e si avvicina al jazz frequentando i corsi di Siena Jazz con Stefano Cocco Cantini e i seminari del Berklee College of Music tenuti a Umbria Jazz con Donald Harrison, e dopo aver seguito un corso con Bill Pierce, viene premiato con una borsa di studio e invitato negli Stati Uniti per perfezionarsi. Proprio grazie ad Umbria Jazz, Esposito partecipa ad alcuni workshop con musicisti del calibro di Winton Marsalis, Eric Reed, James Moody e Jerry Bergonzi. Una stagione in cui inizia un percorso di incisioni e collaborazioni che oggi conta rapporti artistici con Steve Grossman, Fabrizio Bosso, Maurizio Giammarco, Flavio Boltro, Bob Mintzer, Mike Stern, Jason Marsalis, Danny Gottlieb, Peter Erskine, Hiram Bullock, Jason Steward e lo stesso Hutchinson. Ma tra le numerose collaborazioni spiccano anche quelle con Gunter Schuller, direttore d’orchestra e compositore nonché cornista in alcune delle sedute di registrazione di Gil Evans e Miles Davis, con l’Orchestra di Bruno Tommaso, con l’Amp Big Band e Archivi Sonori di Maurizio Rolli, con l’IS Ensamble di Paolo Damiani e con l’Orchestra Contemporanea di Tony Fidanza, senza contare che Esposito è membro stabile del sestetto della cantante Kelly Joyce.
Il suo nuovo disco, The Hammer, contempla nove tracce, di cui tre standard e sei inediti, incisi con la collaborazione di Daniele Mencarelli al basso, Andrea Dulbetto al vibrafono, Mauro Grossi all’hammond e dell'esclusivo Gregory Hutchinson alla batteria. The Hammer arriva in cassa dopo Little Groove, A Conversation with a Big Man e Biancoscuro: un disco pieno di groove, feeling ed eleganza improvvisativa in cui le melodie del sassofonista abruzzese si muovono su tessuti swing, funky, latin e even eight, melodie che tengono alta l’attenzione dell’ascoltatore districandosi bene tra ritmo e armonia.
Giorgio D’Orazio
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