Il mito dal mondo greco a Shakespeare

Oggi on line il festival “Chieti poesia” partendo dalla raccolta “I nomi e le voci”
CHIETI. Il mito e i significanti che lo esprimono attraverso epoche e culture, dal mondo greco alla tragedia shakespeariana, dal tardo Medioevo di Villon alle suggestioni mistiche di Yeats: è il vastissimo campo in cui si muove, fra teatro e poesia, il libro di Roberto Mussapi “I nomi e le voci” pubblicato a maggio da Mondadori e che oggi sarà al centro di uno dei momenti di “Chieti Poesia”, festival di poesia e altri linguaggi.
Per l’emergenza sanitaria si svolgerà in streaming on line questa edizione della rassegna organizzato dal Centro di poesia e altri linguaggi di Chieti e dall’associazione Mira col sostegno del Club Kiwanis Chieti-Pescara e la collaborazione del Club per l’Unesco di Chieti e dell’associazione “Noi del G. B. Vico”.
L’incontro, in videoconferenza e in forma ridotta, è in programma a partire dalle ore 16 sui canali facebook e youtube del Concorso Sinestetica, con la regia di Maximilian Giurastante. A guidare la conversazione sul web la filologa Concetta Meri Leone. In apertura si parlerà de “I nomi e le voci” insieme all’autore e Loretto Rafanelli, poeta, critico e presidente del Centro di poesia e altri linguaggi. Alle 17.30, per “Riscritture - Esperienze a confronto tra poesia, installazione e multimedialità”, il poeta Luigi Colagreco, direttore del Centro di poesia e altri linguaggi, introdurrà gli interventi dell’artista Marco Nereo Rotelli, del poeta Jean Portante e della studiosa Anna Maria Monteverdi. A fine conferenza i relatori risponderanno alle domande del pubblico collegato. (afu)

