Il morbo antisemita in mostra a Chieti

20 Marzo 2019

All’università d’Annunzio un’esposizione sulla propaganda nazista e fascista

CHIETI. L'università d'Annunzio, dopo aver ospitato la mostra "1938 La Storia" realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah, è protagonista di un’altra iniziativa di sensibilizzazione sul tema del razzismo e dell’antisemitismo. Da lunedì scorso e fino al 29 marzo è ospitata nella sede dell’ateneo a Chieti la mostra “La razza nemica: la propaganda antisemita nazista e fascista”.
«Per comprendere», si legge nelle note di presentazione della mostra, «come sia stato possibile che centinaia di migliaia di uomini comuni abbiano potuto partecipare attivamente alla persecuzione e all’uccisione della minoranza ebraica dell’intera Europa, è necessario esaminare quale ruolo abbia avuto la propaganda antisemita nella Germania nazista e nell’Italia fascista». Nella mostra sono riportati manifesti, fotografie, giornali e riviste dell’epoca. Da un lato viene offerto uno sguardo sull’evoluzione dell’antisemitismo in Europa all’inizio del ‘900, in particolare sulla fase finale caratterizzata da motivazioni genetiche e biologiche e non più solo teologiche, socio-economiche e culturali; dall’altro viene spiegato, visualizzandolo, il ruolo della propaganda nazista e fascista che ha caratterizzato la cosiddetta società di massa, grazie alla nascita e alla diffusione di “nuovi” media come la radio, il cinema e successivamente la televisione». La mostra mette a confronto le due diverse connotazioni che si svilupparono nella Germania nazista e nell’Italia fascista, evidenziandone le differenze, ma anche le analogie e i legami, come nel caso del materiale prodotto dalla storica rivista tedesca Der Stürmer, fondata da Julius Streicher a Norimberga nel 1923, e della rivista italiana La Difesa della Razza, diretta da Telesio Interlandi, pubblicata nel 1938 dalla casa editrice Tumminelli di Roma. L’esposizione si conclude mettendo in rilievo le conseguenze che la propaganda ha avuto sulla sorte degli ebrei d’Europa: dalle misure persecutorie – soprattutto con l’emanazione delle Leggi di Norimberga (1935) – all’istituzione dei ghetti, che sancirono l’isolamento degli ebrei dal resto della popolazione; dalle successive deportazioni allo sterminio fisico nei campi di morte.
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