Il pianoforte di fuoco di Antonio Sorgentone

27 Maggio 2019

Il musicista di Giulianova vincitore di Italia’s Got Talent in concerto a Pescara il 1° giugno: «Il mio idolo è Jerry Lee Lewis»

PESCARA. Ha all’attivo oltre 600 concerti in Italia, Svezia, Finlandia, Francia, Germania, Belgio, Svizzera. Vanta prestigiose collaborazioni con celebri artisti internazionali, tra cui due leggende del country e del rockabilly: Marvin Rainwater e Hayden Thompson. Dopo il trionfo nella trasmissione “Italia’s Got Talent”, edizione 2019, il virtuoso pianista giuliese Antonio Sorgentone è pronto a esibirsi nel suo Abruzzo.
Il musicista e il suo pianoforte “infuocato” saranno di scena sabato 1° giugno, a partire dalle 21, al Teatro Massimo di Pescara. I biglietti per assistere a “Piano On Fire” sono disponibili su circuiti TicketOne e CiaoTickets (prezzi a partire da 13,80 euro per la galleria fino a un massimo di 20,70 euro per il primo settore; i diritti di prevendita sono inclusi; organizzazione Best Eventi).
Considerato tra i migliori del suo genere in Italia, pianista e cantante, il suo coinvolgente repertorio spazia dal rock’n’roll al boogie woogie, passando per brani originali a classici dello swing, da Jerry Lee Lewis, a cui è stato paragonato, agli italiani Renato Carosone e Fred Buscaglione. Nel 2011 ha aperto il concerto dei The Sonics, storica garage band americana, e nel 2012, con gli Adel's, il concerto di Bryan Setzer. Si è esibito all'Helsinki Rockabilly Week nel 2012 e al Benenwer Festival di Bruges nel 2013.
Porta il suo spettacolo “Piano on fire” a Pescara. Cosa proporrà al pubblico del Teatro Massimo?
Una parte dello spettacolo sarà composta da mie canzoni originali e un’altra sarà di cover. Ci sarà anche qualche canzone italiana che ho riarrangiato. In repertorio ci sono anche canzoni che suonerò a teatro per la prima volta.
Quando si è innamorato della musica?
Ho iniziato a suonare la fisarmonica all’età di otto anni, sotto la guida di mio padre. A dieci anni sono passato al pianoforte. Ho avuto una breve parentesi durante l’adolescenza in cui suonavo la chitarra elettrica, per poi tornare al pianoforte, il mio amore di sempre. I generi che propongo, boogie woogie, swing, rock’n’roll, mi piacciono da sempre. La prima volta che ho ascoltato il rock’n’roll ero ancora un bambino, grazie a una musicassetta che mi regalò mia zia Franca, di quelle che si trovavano all’autogrill: una raccolta di classici del rock’n’roll. Da lì ho iniziato ad ascoltare artisti di quel genere e ad approfondire.
Cosa è cambiato dopo la partecipazione e la vittoria al programma “Italia’s Got Talent”?
Nulla in particolare, a parte il fatto che lavoro di più. Prima facevo il musicista ed ero già contentissimo, ora faccio il musicista. So che questi talent portano un successo effimero e veloce. Spero di mantenere questo inaspettato successo il più a lungo possibile, ma se tra un paio di anni dovessi tornare alla vita di prima sarei comunque contento.
Qual è il suo artista di riferimento?
Jerry Lee Lewis.
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