Il Premio Croce ricorda Piazza Fontana

Oggi a Pescara l’annuncio delle terne dei libri in gara e Giovanni Bianconi parlerà della prima strage del terrorismo in Italia
PESCARA. Saranno annunciate, oggi a Pescara, nel corso di una conferenza stampa nell’aula magna del liceo classico Gabriele D’Annunzio, a partire dalle 10, le terne di opere candidate per l’edizione 2019, la 14esima, del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce di Pescasseroli. L’incontro, come da tradizione per il Premio, segna l’avvio del lavoro delle 27 giurie popolari che, in ogni parte d’Abruzzo, daranno alla giuria ufficiale presieduta da Dacia Maraini, una indicazione circa i vincitori.
Da domani, infatti, i componenti la giuria ed il comitato organizzatore del Premio Croce saranno nelle scuole e negli altri luoghi sede delle giurie per presentare i volumi candidati per le tre sezioni: saggistica, narrativa e letteratura giornalistica.
La conferenza stampa odierna sarà anche l’occasione per ricordare l’anniversario di un tragico evento che ha segnato la Storia d’Italia nella seconda metà del Novecento: i 50 anni dalla strage di Piazza Fontana. L’esplosione di una bomba nella sede della Banca dell’agricoltura in piazza Fontana a Milano, il 12 dicembre 1969, causò 17 morti e 88 feriti segnando l’avvio di quella che Sergio Zavoli definì la “Notte della Repubblica”.
Altre stragi, depistaggi, servizi segreti deviati, uccisioni all’arma bianca, terrore nelle città, fino all’evento più oscuro ed inqietante: il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. A ricordare quegli eventi e quegli anni sarà, oggi nel liceo D’Annunzio, il giornalista del Corriere della Sera, Giovanni Bianconi, di cui uscirà, il 14 marzo, il libro “16 marzo 1978”, edito da Laterza, dedicato al rapimento del presidente della Dc, Aldo Moro, l’uccisione degli uomini della sua scorta e il suo assassinio per mano delle Brigate Rosse. Con Bianconi ci saranno la preside del liceo, Donatella D’Amico, il sindaco di Pescasseroli, Luigi La Cesa, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e la responsabile di Ipa Adriatic, Paola Di Salvatore, per inquadrare il problema del terrorismo in chiave europea. Coordinerà, a nome della giuria, Nicola Mattoscio.
«E’ tradizione del Premio Benedetto Croce», spiega Pasquale D’Alberto, responsabile del Premio Croce, «affrontare con gli studenti anniversari importanti che hanno segnato la storia contemporanea. Nell’ottica dell’importanza della storia nel cammino dell’umanità, tema caro all’opera e al personaggio Croce. Crediamo che per i ragazzi che oggi hanno meno di venti anni conoscere come il Paese ha saputo conservare la sua libertà tra tanti lutti e drammi di famiglie e di persone sia una lezione di vita importante. Il tutto – conclude – nel segno di un premio letterario che vuole essere anche un servizio per tanta parte, soprattutto quella giovane, della società abruzzese».
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