Il Premio NordSud a Géraldine Schwarz ed Eugenio Coccia

PESCARA. La scrittrice Géraldine Schwarz ed Eugenio Coccia, professore di fisica sperimentale e rettore del Gran Sasso science institute (Gssi) sono i vincitori del Premio Internazionale NordSud di...
PESCARA. La scrittrice Géraldine Schwarz ed Eugenio Coccia, professore di fisica sperimentale e rettore del Gran Sasso science institute (Gssi) sono i vincitori del Premio Internazionale NordSud di letteratura e scienze giunto, quest’anno, alla sua undicesima edizione. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti è in programma, domani alle 17.30, nella sede della Fondazione Pescarabruzzo (in corso Umberto a Pescara) che organizza il premio. Interverranno Nicoletta Di Gregorio (presidente della Fondazione Pescarabruzzo), Marco Alessandrini (sindaco di Pescara), Nicola Mattoscio e Stevka Smitran (presidente e segretario del Premio NordSud). Saranno presenti i vincitori che, durante la cerimonia, leggeranno i loro contributi, scritti per l’occasione sul tema “Idea di contemporaneità”.
Géraldine Schwarz, 43 anni, nata a Strasburgo da una famiglia franco-tedesca, con il romanzo “I senza memoria” pubblicato da Einaudi nel 2019 (insignito nel 2018 del Prix du livre européen). Dal 2011 si occupa di produzione audiovisiva con sede a Berlino, soggiorna in Algeria e nel 2014 esce il suo film documentario “Exil nazi: la promesse de l’Orient” (Esilio nazista: la promessa dell’Oriente) sui profughi di criminali di guerra nazisti in Siria ed Egitto. Ha collaborato e collabora con diverse testate giornalistiche anche italiane. Nel 2017 è uscito in Francia il suo romanzo “Les Amnesiques” (I senza memoria), caso letterario, pubblicato in altri nove Paesi. Nel 2018 il libro è stato insignito del Prix du libre européen (Libro europeo) nella categoria romanzo. Eugenio Coccia è uno degli autori della scoperta delle onde gravitazionali, e ha vinto il Premio NordSud con il libro “La relatività e lo spazio-tempo” pubblicato dalle Edizioni Corriere della Sera nel 2018.
Nelle motivazioni della giuria, composta da Nicola Mattoscio (presidente), Stevka Smitran (segretario), Franco Cardini e Lucia Votano, si legge che la storia personale narrata nel romanzo di Géraldine Schwarz è «una voce coraggiosa contro tutti i totalitarismi nazifascisti, indaga sulle verità taciute dopo la Seconda guerra mondiale e accusa la rassegnazione della storia attuale in cui manca la cultura della memoria».
Il libro di Eugenio Coccia, si legge nella motivazione dellagiuria, « ripercorre la storia della fisica della relatività di Eistein, descrive le origini dello spazio dall’antichità ad oggi e, con il proprio contributo scientifico nel campo della fisica astroparticellare, aggiorna la fisica del nostro tempo».
I vincitori di quest’anno si aggiungono al prestigioso albo d’oro delle precedenti edizioni, che comprende, tra gli altri: Peter Handke, Kamila Scamsie, Aleksandar Hemon, Lars Gustafsson, Luis Sepúlveda, Michael Krüger, Ko Un, Kim Thuy, Yang Lian, per la Letteratura, e Lucia Votano, Kumaraswamy Vela Velupillai, Giovanni F. Bignami, Jean-Paul Fitoussi, Edoardo Boncinelli, Shu-Heng Chen, Roberto Battiston, Ilaria Capua, Ragupathy Venkatachalam, per le Scienze.
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