Il Premio Parete assegnato a Giorgio Armani

1 Luglio 2020

Il riconoscimento intitolato al finanziere di Abbateggio che fu prigioniero dei nazisti a Dachau

PESCARA. La giornalista Bianca Berlinguer ha annunciato, ieri, in diretta web, il vincitore del riconoscimento in memoria del finanziere abruzzese, Ermando Parete. La cerimonia di consegna è in programma il prossimo autunno all’università Bocconi di Milano È Giorgio Armani il vincitore del Premio Parete 2020 «per l’entusiasmo nel coniugare conoscenza e intrapresa». Lo stilista e imprenditore della moda verrà premiato «per la sua personalità straordinaria, capace di imprimere un segno inconfondibile su un’epoca e che, ancora oggi, lo rende l’icona italiana per eccellenza nel mondo». Una storia che raccoglie il messaggio di Ermando Parete, abruzzese di Abbateggio in provijcia di Pescara, che accanto al racconto dell’orrore vissuto nel campo di sterminio nazista di Dachau, spronava sempre gli studenti delle scuole in cui portava la personale testimonianza all’impegno e alla perseveranza. La scelta di Armani è stata decisa all’unanimità dal comitato scientifico del Premio Parete. Il nome di Armani si aggiunge a quelli del banchiere d’affari Giovanni Tamburi (2019), del top manager Vittorio Colao (2018) e dell’imprenditore Marco Carrai (2017).
La proclamazione ha visto, oltre all’intervento di Bianca Berlinguer, la presenza di relatori come il generale di brigata Gianluigi D’Alfonso (comandante regionale Abruzzo della Guardia di finanza), Bruno Giuseppe Busacca (prorettore per lo sviluppo e per le relazioni con gli Alumni alla Bocconi), Donato Parete (fondatore del Premio Parete, figlio di Ermando Parete), Antonio Di Marco ( già sindaco del Comune di Abbateggio) e Filippo Giordano (ricercatore Icrios alla Bocconi). Il premio è rappresentato dalla scultura “Rinascita” creata per l’occasione dell’artista abruzzese, Luigi D’Alimonte. A margine della cerimonia di consegna del premio ci sarà anche il conferimento della borsa di studio Premio Parete, con l’obiettivo di «supportare il percorso formativo di un allievo particolarmente meritevole» dell’università Bocconi. Nel 2019 la borsa di studio è stata assegnata a Emmanuele Luca Varrati, ex allievo del liceo scientifico Enrico Fermi di Sulmona, mentre nel 2018 Chiara D’Ignazio, del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Pescara.
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