Il Premio Silone a Maria Nicolai Paynter

14 Agosto 2018

La scrittrice abruzzese docente negli Usa vince con un libro sul carteggio fra lo scrittore di Pescina e Marcel Fleischmann

L’AQUILA. E’ la scrittrice e docente universitaria Maria Nicolai Paynter la vincitrice della 21esima edizione del Premio Internazionale Ignazio Silone, che si svolgerà dal 18 al 30 agosto a Pescina.
La Paynter - nata a Canosa Sannita ma vissuta ad Ari, in provincia di Chieti - è Professor emerita of Italian Studies alll’Hunter College della City University of New York ed è stata premiata dalla giuria per il libro “Ignazio Silone e Marcel Fleischmann. Amicizia e Libertà” (edito da Carabba), un saggio sullo scambio epistolare che l’autore di "Fontamara" ebbe con il collezionista e mercante d’arte, membro di una ricca famiglia ebrea, che lo ospitò negli anni in cui visse in esilio in Svizzera.
La corrispondenza pubblicata nel volume, che durò dal 1934 fino all’anno della morte di Silone (avvenuta nel 1978), racconta la generosità che il benefattore elvetico ebbe non solo verso lo scrittore abruzzese ma anche verso tanti altri rifugiati politici, per lo più artisti e intellettuali europei che riparavano a Zurigo per sfuggire alla persecuzione dei nazisti. A tutti Fleischmann offrì un rifugio temporaneo che, afferma la Paynter (il libro è stato scritto in inglese e tradotto in italiano da Alessandro Tenaglia), «permetteva loro di credere ancora in una possibile dimensione umana nonostante l’atroce realtà dei tempi».
Il programma del Premio è stato illustrato, ieri, in conferenza stampa dal presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, dal vice-presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, dai consiglieri regionali Luciano Monticelli e Mario Mazzocca, dal sindaco del comune di Pescina, Stefano Iulianella e dal presidente del Centro Studi Ignazio Silone, Ester Lidia Cicchetti. Presenti anche i membri della giuria del Premio: il giornalista e scrittore Angelo De Nicola, il professor Walter Capezzali, presidente della Deputazione abruzzese di Storia patria, e la professoressa Liliana Biondi.
Il filo conduttore della 21esima edizione del Premio Silone - 13 giorni per 28 appuntamenti, che si terranno per lo più nella sala conferenza del Teatro San Francesco di Pescina - sarà una frase pronunciata dallo stesso Silone per riassumere il suo personale dramma umano e politico: «Sono un cristiano senza chiesa e un socialista senza partito». La manifestazione, organizzata dal Comune di Pescina e dal Centro studi Silone con il sostegno della Regione, sarà arricchita anche dalla presenza di artisti e attori, come Lino Guanciale – voce recitante dello spettacolo "L’avventura di un povero cristiano", tratto dall’omonimo romanzo di Silone - ed Edoardo Siravo – protagonista del reading musicato “Silone inedito”. Oltre al lavoro di Maria Paynter, saranno premiate anche le tesi di laurea di Maria Laura Zazza e Roberta Tranquilli. Una menzione speciale sarà infine dedicata alla comunità di Aielli per il murales che ha riscritto, parola per parola, "Fontamara" sotto gli occhi di tanti artisti e letterati.
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