Il primo romanzo di Pupi

16 Marzo 2015

«Il cinema è implacabile, ha un suo tempo, una sua durata. La scrittura, invece, permette la digressione: se non fosse stata legittimata la digressione, Proust non esisterebbe». Ospite di Fabio Fazio...

«Il cinema è implacabile, ha un suo tempo, una sua durata. La scrittura, invece, permette la digressione: se non fosse stata legittimata la digressione, Proust non esisterebbe». Ospite di Fabio Fazio a Che fuori tempo che fa su Rai3, Pupi Avati (foto) ha raccontato la fascinazione che lo ha spinto a scrivere il suo primo romanzo, “Il ragazzo in soffitta”, in libreria dal 19 marzo con Guanda. Il libro, ha raccontato Fazio, «è un noir che racconta la storia di due adolescenti, Berardo e Giulio, apparentemente diversi tra loro, che non sembrano andare d'accordo».