Il “Purgatorio perduto” di Ciardelli: 6 opere all’ArtExpo di New York

7 Aprile 2026

Dal 9 al 12 aprile le fotografie dell’artista abruzzese saranno in mostra negli Stati Uniti: «Un onore e una responsabilità rappresentare l’Italia e Teramo»

TERAMO. Dal 9 al 12 aprile il poeta e fotografo teramano Manuel Ciardelli parteciperà con sei delle sue opere all’ArtExpo New York 2026. Si tratta di un evento internazionale programmato ogni anno ad aprile a Manhattan, dedicato all’arte, che spazia dalla fotografia, alla pittura e alla scultura: un punto di riferimento per artisti, visitatori, collezionisti e esperti di settore provenienti da tutto il mondo. Nel corso dei suoi quasi cinque decenni di storia, l’evento ha visto partecipare artisti sia emergenti, sia celebri a livello internazionale, come Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Keith Haring.

Le opere proposte in questa occasione da Ciardelli saranno sei, selezionate dalla serie Purgatorio perduto, un progetto artistico di immagini che raffigurano l’ex Ospedale Psichiatrico Sant’Antonio Abate di Teramo, costruito durante la fine dell’Ottocento e chiuso dopo il 1978. Nelle fotografie dell’artista coesistono architettura decadente e tracce umane, dando vita a una narrazione visiva profonda e comunicativa.

«È un grande onore, oltre che una responsabilità, rappresentare l’Italia e la città di Teramo ad ArtExpo New York, raccontando attraverso l’arte una pagina di storia che ha segnato profondamente il nostro Paese. Con questo progetto ho voluto riportare alla luce ciò che resta di un luogo e di una memoria a lungo rimossi. È ricordare, riparare, dare dignità a quel confine tra normalità e diversità, tra cura e violenza, tra silenzio e voce», sono le parole di Manuel Ciardelli, che, con questa esposizione, non solo raggiunge un traguardo personale, ma porta a New York una comunicazione di tipo fotografico che intreccia arte, memoria e cultura.

L’artista, nato a Teramo nel 1992, ha frequentato il Liceo Artistico, lavorando da giovanissimo nella redazione di un giornale della città. Appassionato sia di prosa che di poesia, ha ottenuto riconoscimenti in questi ambiti, come la finale del premio Il Faro e del concorso internazionale Agenda dei Poeti. Ha studiato architettura all’Università di Camerino, sviluppando la capacità di abbinare spazio, struttura ed emotività. Ciardelli è quindi un artista eclettico, che intreccia scultura, pittura, fumetto e scrittura, ma che rende la fotografia l’arte più immediata e autentica attraverso la quale comunicare. Nelle sue rappresentazioni fotografiche, infatti, mostra la propria prospettiva del mondo, affrontando tensioni sociali e interiori. È caratterizzato da una capacità artistica profondamente personale e autentica, attraverso la quale interpreta la realtà e i contesti che la circondano in chiave originale e unica.

Purgatorio perduto è un progetto iniziato nel 2018, che, attraverso la fotografia, analizza la storia degli ospedali psichiatrici, con l’obiettivo di condurre a una riflessione comunitaria e sociale. Con la Fondazione Artistica Effetto Arte, questa selezione fotografica è in tour intercontinentale, raggiungendo Dubai, Pechino, New York, Monaco e Venezia. Quest’anno le sue opere arriveranno anche a Parigi e Tokyo, confermando l’interesse a livello internazionale per le tematiche trattate dal progetto, che affronta un’area delicata della storia italiana.

A gennaio l’artista ha ottenuto a Milano il Premio Internazionale D’Arte Giuseppe Mazzini per una sua opera, intitolata Maternità, «per la capacità di dare vita ad emozioni e storie attraverso il suo talento creativo». La fotografia ritrae una madre che porta in salvo il proprio cucciolo, aggrappato al suo ventre. A febbraio, invece, una delle sue opere è stata esposta nel progetto MoMA Take Over, una mostra temporanea dell’iconico museo di New York, organizzata da Art Seen, focalizzata sulla valorizzazione delle creazioni degli artisti contemporanei.

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