Il ritorno del Premio Michetti

4 Aprile 2018

Dal 14 aprile al MuMi di Francavilla la rassegna curata da Barilli

FRANCAVILLA. E’ tutto pronto per il ritorno del Premio Michetti che, al compimento dei suoi primi 69 anni si prefigge lo scopo di portare, dal 14 luglio al 30 settembre 2018, nei luoghi tanto amati dal "Vate" e nello specifico all'interno dello spazio del MuMi - Museo Michetti di Francavilla, le tendenze dell'arte contemporanea in Italia. “Che arte fa oggi in Italia” è infatti il tema scelto dal curatore Renato Barilli, uno dei più importanti nomi nel campo della storia e critica d'arte in Italia, che negli anni ha consolidato un forte legame con Francavilla e con il nome di Francesco Paolo Michetti, di cui ha promosso mostre, anche all’estero, fino alla retrospettiva del 2011 dedicata a Mattia Moreni.
Il titolo proposto risponde al compito che un critico militante come Barilli sente di avere in primo luogo, quello di fiutare l’arte e di avvisare il pubblico dove questa stia andando e ciò è possibile proprio grazie alla grande esperienza maturata da Barilli come curatore e "talent scout", basti pensare a "Officina Italia 2" del 2011 e "Biennale Giovani 3" del 2015, nelle quali giovani artisti promettenti, ma non ancora affermati, hanno trovato il loro trampolino di lancio verso un posizionamento sicuro nel panorama artistico italiano, nonostante un’età che non supera quasi mai i 40 anni.
«Sicuramente nel campo dell'arte contemporanea stiamo vivendo un momento libero da movimenti e tendenze dominanti, fattore questo che permette una maggiore libertà di espressione e un ampio eclettismo artistico», si legge nelle note di presentazione del Premio Michetti. «Questa “no-wave” ha portato l’arte a ri-sensibilizzarsi, per cui si allontanano soluzioni “concettuali”, così come un affidarsi totale alla fotografia, ricompare in varie forme la “vecchia signora” pittura, magari favorita dall’attuale diffusione della “street art”, anche con la ricomparsa di finalità decorative». Barilli ha sempre creduto che la ricerca artistica si affidi a ritmi pendolari, e dunque ora si tratta di documentare un’oscillazione verso esiti di ritrovata sensorialità, seppure giocata in tanti modi, estrosi e personali così come interpretano gli artisti che fino ad oggi hanno confermato la propria partecipazione al Premio: Alex Bellan, Renzo Borella, Alvise Bittente, The Bounty Killers, Elena Brazzale, Lucilla Candeloro, Lorenzo Di Lucido, Elisabetta Di Maggio, Anna Galtarossa, Nicola Gobbetto, Elisa Ghioni, Paolo Gonzato, Andrea Grotto, Giorgio Guidi, Antonio Guiotto, Kensuke Koye, Federico Lanaro, Laurina Paperina, Lisa Lazzaretti, Marinangeli/Placucci, Cristiano Menchini, Matteo Montani, Emmanuele Panzarini, Chiara Pergola, Alessandro Roma, Giorgia Severi, Alberto Tadiello, T-Yong Chung, Adriano Valeri e Lucia Veronesi.
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