Il rosso e il bianco, “Vinodentro” a Francavilla

29 Gennaio 2016

Il regista Ferdinando Vicentini Orgnani presenta il suo film stasera all’Hotel Villa Maria

FRANCAVILLA. Arte, cinema, mondo dell' imprenditoria, convivialità. Un invito al pensiero autonomo e creativo promosso da Zerynthia, l’associazione di Mario Pieroni e Dora Stiefelmeyer. Oggi, nell’auditorium dell'Hotel Villa Maria a Francavilla, l'associazione per l'arte contemporanea ha messo insieme una pluralità di voci della cultura attorno alla proiezione (ore 19, info: 085 450051) di “Vinodentro”, film di Ferdinando Vicentini Orgnani. E' previsto l'intervento dello stesso regista, di Lorenzo Benedetti (curatore), Daniele Puppi (artista), Donatella Spaziani (artista), Domenico D'Orsogna (giurista), Raffaella Morselli (storica dell'arte). Modera Gaia Riposati (attrice). L'incontro è curato da Zerynthia in collaborazione con Ram radioartemobile.

L'appuntamento apre le attività 2016 di Zerynthia in Abruzzo. “Vinodentro” è girato in vari luoghi del Trentino enoico, spiega il regista udinese da sempre appassionato all'argomento per appartenenza familiare alla realtà vinicola del Friuli. Già uscito con successo in Sud America (“O vinho perfeito”) e il 2 marzo atteso nelle sale francesi (“Le crieme du sommelier”), “Vinodentro” vanta un cast d'eccezione: con Vincenzo Amato, Giovanna Mezzogiorno, Pietro Sermonti, Lambert Wilson, Daniela Virgilio, Erika Blanc e la partecipazione straordinaria di Gioele Dix. La musiche originali sono di Paolo Fresu e direttore della èotografia è Dante Spinotti (candidato a due premi Oscar, per LA Confidential” e “L'ultimo dei mohicani"). Oltre a parlare di vino, il film è arricchito dalla presenza di opere di numerosi artisti contemporanei: Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Carla Accardi, Getulio Alviani, Donatella Spaziani, Fausto Melotti, Luigi Ontani, Daniele Puppi, Kiki Smith, Orly Genger.

“Vinodentro” racconta una vicenda unica e originale, la storia di Giovanni Cuttin, uno dei più importanti wine-writer italiani, capo redattore di Bibenda, autorevole mensile del settore. «Il romanzo “Vino dentro” di Fabio Marcotto (Curcu & Genovese, 1999 ndr) mi ha fornito un ottimo spunto narrativo», racconta il regista, «ma la trama del film ha poi preso una direzione diversa». È infatti una storia faustiana, tra commedia e noir, incentrata su un modesto impiegato che disdegna il vino, fino a quando l’enigmatico Professore (Lambert Wilson) lo convince ad assaggiare un bicchiere di Marzemino. In poco tempo diventa il più importante, spregiudicato wine-writer d’Italia, corteggiato da giornali e donne bellissime. Ma al culmine del successo tutto gli crolla addosso. «Con Zerynthia», conclude il regista «ho realizzato molti video di documentazione del loro lavoro con gli artisti. L'ultimo è un documentario sull'Accademia di Brera per la grande mostra della passata estate».

Jolanda Ferrara

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